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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41810/2024 del 13/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Catania del 09/04/2024 che aveva parzialmente riformato l'ordinanza cautelare del GIP del 04/03/2024 sostituendo la custodia in carcere con gli arresti domiciliari. Il ricorrente deduce tre motivi: (1) errata o illogica valutazione delle esigenze cautelari rispetto all'attività lavorativa svolta dal 2021 in poi; (2) illogicità della motivazione sulla gravità indiziaria circa la partecipazione associativa ex art. 74 d.P.R. n.309/90, sostenendo la mancanza di riscontri dai collaboratori e la sua esclusione dalla piazza di spaccio; (3) illogicità della valutazione della posizione cumulativa di pusher e vedetta.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il secondo motivo genericamente proposto rispetto alla valutazione indiziaria già basata su videoriprese e su un episodio di flagranza (10/9/2020) che mostravano i movimenti dell'Oscini come vedetta/pusher; il terzo motivo è stato dichiarato inammissibile per totale carenza di argomentazione; il primo motivo è stato invece ritenuto manifestamente infondato e generico rispetto alla valutazione del Tribunale, il quale ha correttamente bilanciato l'attività lavorativa del 2021 con gli indici di pericolosità (anche per fatti commessi durante la libertà vigilata) e ha legittimamente attenuato la misura a domiciliari. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

Massime di principio

  • I motivi di ricorso in Cassazione devono essere specifici e dettagliatamente argomentati: censure generiche o prive di argomentazione sono inammissibili.
  • La valutazione del giudice di merito sugli indizi e sulla sussistenza delle esigenze cautelari gode di ampia discrezionalità e non è agevolmente sindacabile in Cassazione se non per vizi logico-giuridici chiari.
  • Videoriprese e fatti di flagranza costituiscono elementi probatori particolarmente rilevanti ai fini della valutazione indiziaria e di pericolosità.
  • L'esistenzadi un'attività lavorativa recente può giustificare un attenuamento della misura (per es. arresti domiciliari), ma non necessariamente l'esclusione di esigenze cautelari quando permangono indici di pericolosità (es. recidiva o comportamenti criminosi durante misure alternative).
  • Per impugnare con successo una decisione che attenua la misura cautelare occorre dimostrare errori di diritto o palese illogicità/contraddizione nella motivazione del giudice di merito, non limitarsi a contestazioni di merito generiche.

Testo integrale

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