Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48018/2022 del 19/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva revocato, con efficacia ex tunc, la misura dell'affidamento in prova in casi particolari (art. 94 d.P.R. 309/1990) concessa il 24/05/2021. La revoca era stata motivata sia per incompatibilità con l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentata estorsione commessa nel marzo 2022, sia per gravi e ripetute violazioni (cessioni di cocaina) compiute nel 2021 e 2022, che dimostravano la mancata adesione al programma di recupero. Il ricorrente censura la revoca ex tunc ritenendo che i fatti rilevanti riguardassero solo marzo 2022 e invocando il principio della utile espiazione (Corte Cost., n.343/1987) contro automatismi revocatori.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorrente non avesse contestato la fondatezza delle accuse ma, soprattutto, avesse omesso di considerare che le cessioni di stupefacente erano avvenute ripetutamente anche nel 2021, cioè nel periodo in cui l'affidamento era già in corso. Pertanto la decisione del Tribunale di Sorveglianza di revocare la misura con efficacia retroattiva era logicamente motivata dalla valutazione dell'intero periodo di affidamento e dalla persistente adesione a condotte illecite. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende per colpa nella proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 94 d.P.R. 309 del 1990

    Norma che disciplina l'affidamento in prova in casi particolari; la Corte ha ritenuto legittima la revoca dell'affidamento quando la condotta del beneficiario, anche nel periodo precedente l'ordinanza cautelare, dimostra mancata adesione al programma di recupero

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 343 del 1987

    Invocata dal ricorrente per sostenere il principio della utile espiazione e per contestare automatismi revocatori; la Corte di cassazione ha comunque ritenuto che, alla stregua dei fatti e della motivazione, l'applicazione di tale principio non ostasse alla revoca ex tunc quando emerga una condotta illecita continuativa durante il periodo di affidamento

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 1, n. 36470 del 29/04/2021, Valeri, Rv.282007)

    Richiamata nel provvedimento per il principio secondo cui, nel decidere la decorrenza della revoca dell'affidamento, il giudice deve valutare la gravità del comportamento, la condotta complessiva del condannato durante il periodo di prova e l'effettiva incidenza delle prescrizioni imposte

Massime di principio

  • La revoca dell'affidamento in prova con efficacia ex tunc è ammissibile se emergono comportamenti illeciti ripetuti già nel periodo di affidamento, poiché questo dimostra la mancata adesione al programma di recupero.
  • Il giudice deve valutare l'intero periodo di prova (non solo il fatto che ha determinato la nuova custodia) considerando gravità oggettiva e soggettiva, continuità delle condotte e l'impatto delle prescrizioni imposte.
  • L'argomento della 'utile espiazione' o la mera esistenza di una successiva ordinanza cautelare non impedisce automaticamente la revoca ex tunc; la valutazione è concreta e fattuale.
  • Chi propone ricorso contestando la revoca deve fornire elementi che contestino la verifica del periodo di affidamento; la mancanza di fondate censure può comportare inammissibilità e sanzioni (spese e somme a favore della Cassa delle ammende).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.