Cassazione Penale, Sentenza n. 19301/2023 del 08/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte (sezione competente) ha rilevato il decesso della ricorrente e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per morte dell'imputata. Decisione resa il 12 aprile 2023; non è stata esaminata nel merito la questione di violazione dell'art. 625 n. 7 c.p. in ragione dell'estinzione del reato.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Francesca Montagna ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che aveva confermato la sua condanna in primo grado per il reato di tentato furto aggravato, contestato in base agli artt. 56, 624 e 625 n. 7 c.p. Con unico motivo di ricorso deduceva la violazione di legge in relazione all'art. 625 n. 7 c.p. Successivamente, con memoria del 02/03/2023, il difensore ha comunicato il decesso della ricorrente e ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato a causa della morte, allegando la certificazione anagrafica.
Norme richiamate
Richiamato quale norma che disciplina il tentativo di reato; il reato ascritto era qualificato come tentato furto in relazione a questa norma
Norma che disciplina il reato di furto; nel caso si contestava il tentativo di furto in combinazione con le aggravanti indicate
Una delle circostanze aggravanti per il reato di furto contestata nel processo; il ricorso deduceva violazione di legge relativamente a questa specifica aggravante, ma la Corte non si è pronunciata sul merito a causa dell'estinzione del reato per morte
Principio di estinzione del reato per morte dell'imputato
Applicato dalla Corte per disporre l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata: il sopravvenuto decesso estingue il reato e rende privo di oggetto il gravame, impedendo la decisione sul merito
Massime di principio
- Il sopraggiungere della morte dell'imputato estingue il reato e determina, in generale, l'annullamento senza rinvio delle sentenze penalmente sfavorevoli: la Corte non decide sul merito delle questioni sostanziali se il processo o l'impugnazione diventano privi di oggetto.
- Quando si verifica il decesso dell'imputato durante il giudizio o il processo di impugnazione, il difensore deve depositare tempestivamente certificazione anagrafica per ottenere la declaratoria di estinzione del reato; l'istanza può condurre all'annullamento della condanna senza ulteriori accertamenti.
- La declaratoria di estinzione per morte ha effetto di interrompere il procedimento penale e annulla le pronunce impugnate senza rinvio; ciò non equivale a una decisione favorevole sul merito delle imputazioni, ma comporta la cessazione della punibilità e dell'azione penale.
- Se l'impugnante solleva questioni di legittimità sostanziale (es. applicazione di aggravanti), tali questioni restano in genere inevase quando il processo si estingue per morte: non costituiscono motivi utili se il procedimento è estinto.
- In situazioni analoghe è opportuno che la parte difensiva documenti prontamente il decesso con atto formale (memoria e certificato) per ottenere la pronuncia di estinzione e la chiusura del procedimento, evitando ulteriori atti processuali non necessari.
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