Sentenza n. 2000/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l’accertamento dell'illegittimità e conseguente annullamento del silenzio/inadempimento/rifiuto formatosi sull’istanza di rilascio del visto per motivi di studio avanzata dal Sig. Ahmed Ali presso l’Ambasciata Italiana di Islamabad – Pakistan;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per motivi di studio
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio asseritamente formatosi sull'istanza presentata presso l'Ambasciata italiana di Islamabad per l'attivazione del procedimento volto al rilascio di un visto di ingresso per studio universitario. Nel corso del giudizio, il Ministero ha documentato che la competente sede diplomatica aveva fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto, ritenendo così avviato il procedimento. L'amministrazione ha chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese; il ricorrente ha aderito alla richiesta quanto all'esito processuale, insistendo tuttavia per la rifusione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'intervenuta attivazione del procedimento per il rilascio del visto aveva soddisfatto la pretesa azionata. La decisione è stata adottata ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a., in quanto entrambe le parti avevano riconosciuto il sopravvenuto soddisfacimento dell'interesse del ricorrente. Le spese di lite sono state compensate, valorizzando il comportamento operoso dell'amministrazione; è stata tuttavia posta a carico dell'amministrazione la restituzione al ricorrente del contributo unificato, se versato.
Norme richiamate
Il ricorrente ha agito ai sensi dell’art. 117 c.p.a. avverso il silenzio formatosi sull’istanza di attivazione del procedimento volto al rilascio di un visto di ingresso per studio universitario.
La norma è stata utilizzata per proporre l'azione avverso il silenzio dell'amministrazione; il sopravvenuto avvio del procedimento ha determinato il venir meno della materia del contendere.
la circostanza dedotta da entrambe le parti ... integra il soddisfacimento della pretesa fatta valere in giudizio, alla stregua del combinato disposto degli articoli 34, co. 5, e 117 c.p.a.
L'intervenuto soddisfacimento della pretesa, consistente nell'attivazione del procedimento amministrativo, giustifica la declaratoria di cessazione della materia del contendere.
ex art. 60 cod. proc. amm.
La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti della possibile definizione immediata in camera di consiglio.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'attivazione del procedimento amministrativo richiesto dal ricorrente può determinare la cessazione della materia del contendere quando soddisfa integralmente la pretesa azionata, anche se il procedimento non si è ancora concluso con il provvedimento finale.
- La cessazione della materia del contendere presuppone che, nel corso del giudizio, sopravvenga una situazione idonea a soddisfare la pretesa sostanziale dedotta e che tale soddisfacimento sia riconosciuto o comunque risulti dalle circostanze processuali.
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