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Ordinanza

Ordinanza n. 74/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, 1) della determina del Responsabile del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica del Comune di Serramezzana del 20/10/2025, successivamente comunicata, di diniego della istanza della Obiettivo 1 Srl prot. n. 1277 del 21/5/2025 di autorizzazione paesaggistica per fabbricato e aree pertinenziali siti alla località Capograssi, riportati nel locale Catasto al foglio 3, p.lle 141 e 220; 2) del parere contrario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino prot. 24408-P del 9/10/2025, richiamata nella determina comunale del 20/10/2025; 3) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, tra cui la comunicazione dei motivi ostativi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino prot. 21820-P del 10/9/2025;

Giustizia amministrativa202600168

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale di autorizzazione paesaggistica, fondato sul parere contrario tardivamente espresso dalla Soprintendenza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedente autorizzazione paesaggistica)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il diniego del Comune di autorizzazione paesaggistica relativo a un fabbricato e alle aree pertinenziali, nonché il parere contrario della Soprintendenza e la comunicazione dei motivi ostativi. Con il primo motivo ha contestato, in particolare, l'utilizzazione da parte della Soprintendenza di un parere espresso oltre il termine previsto e il recepimento pedissequo di tale parere da parte del Comune, senza un'autonoma e motivata valutazione comunale. È stata inoltre dedotta, in via cautelare, la sussistenza del periculum in mora derivante dagli effetti pregiudizievoli del diniego.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo, nei limiti della cognizione sommaria propria della fase cautelare, che le censure del primo motivo presentassero apprezzabile fondatezza. Ha richiamato il principio secondo cui il decorso del termine per il parere della Soprintendenza non impedisce all'organo statale di esprimersi successivamente, ma il parere tardivo perde il carattere vincolante e deve essere autonomamente e motivatamente valutato dall'amministrazione comunale competente al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. Nel caso concreto, il diniego comunale appariva invece fondato su un pedissequo recepimento del parere negativo tardivo, senza autonoma valutazione del Comune. Ritenuto sussistente anche il periculum in mora, il Tribunale ha concesso la misura cautelare, fissando l'udienza pubblica di merito al 2 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo, con valutazione sommaria del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Massime di principio

  • Il parere della Soprintendenza reso dopo la scadenza del termine non è inesistente né necessariamente inutilizzabile, ma perde il proprio carattere vincolante e deve essere autonomamente e motivatamente valutato dall'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.
  • Il Comune non può recepire in modo meramente pedissequo un parere tardivo della Soprintendenza: deve svolgere una propria autonoma valutazione, dandone adeguata motivazione nel provvedimento di autorizzazione o di diniego.
  • In sede cautelare, la fondatezza apprezzabile delle censure relative alla mancata autonoma valutazione comunale e la sussistenza di un danno idoneo a integrare il periculum in mora giustificano la concessione della misura cautelare.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaMotivazione del provvedimento
RamiBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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