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Cassazione Penale, Ordinanza n. 25474/2025 del 10/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma, deducendo cinque motivi sostanzialmente riproduttivi di quelli già formulati in appello. In sintesi: con il primo motivo ha sostenuto che la propria condotta non fosse volontaria, perché determinata dalla necessità di procurarsi metadone per affrontare l'astinenza; con il secondo e il terzo ha contestato la qualificazione giuridica del fatto come rapina anziché furto e ha negato la sussistenza del dolo; con il quarto e il quinto ha censurato il trattamento sanzionatorio, inclusa la mancata applicazione dell'attenuante invocata. La Corte di cassazione ha rilevato che i motivi non affrontavano criticamente la motivazione della sentenza impugnata, ma si limitavano a reiterare le censure già dedotte in appello.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha osservato che il primo motivo era già adeguatamente confutato dalla sentenza impugnata e che, comunque, l'arresto per rapina escludeva il nesso con una supposta necessità di approvvigionamento del metadone. Quanto ai motivi sulla qualificazione del fatto, ha ritenuto sufficiente la violenza esercitata con gomitate contro il personale di sicurezza per integrare la rapina e non il furto, nonché logicamente accertata l'intenzionalità della condotta per lo stretto collegamento tra sottrazione e violenza successiva. In relazione al trattamento sanzionatorio, ha escluso vizi di manifesta illogicità nella motivazione della Corte d'appello, valorizzando i precedenti specifici e l'entità del danno, comprensivo delle lesioni alla vittima, ritenuti incompatibili con l'attenuante richiesta. All'inammissibilità è seguita la condanna dell'imputato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p.

    La violenza esercitata sull'addetto alla sicurezza, funzionale alla sottrazione, è sufficiente a integrare la rapina e a escludere la mera qualificazione come furto.

  • art. 624 c.p.

    La presenza di violenza contestuale o strettamente collegata alla sottrazione esclude la configurazione del furto.

  • art. 616 c.p.p.

    All'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità è inammissibile il ricorso che si limiti a riprodurre le censure già svolte in appello senza una specifica e autonoma critica dei passaggi motivazionali della sentenza impugnata.
  • La rapina è configurabile quando alla sottrazione si accompagni una violenza idonea a vincere la resistenza della persona offesa o di chi interviene a tutela del bene, anche se espressa in forme fisiche non particolarmente gravi.
  • Ai fini della distinzione tra furto e rapina, rileva il nesso funzionale e temporale tra sottrazione e violenza: se la violenza è posta in essere per assicurare la sottrazione o la fuga, la qualificazione corretta è quella di rapina.
  • La deduzione di una spinta causale legata a esigenze personali, come l'astinenza da stupefacenti o la necessità di procurarsi un sostitutivo, non esclude di per sé il dolo quando la motivazione di merito dia conto della piena intenzionalità della condotta.
  • La censura sul trattamento sanzionatorio è inammissibile in cassazione quando si risolve in una mera contrapposizione di valutazioni al ragionamento del giudice di merito, in assenza di manifesta illogicità della motivazione.
  • La presenza di precedenti penali e l'entità del danno, specie se comprensivo di lesioni alla vittima, possono legittimamente giustificare il rigetto di attenuanti o di richieste di minore gravità del fatto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRapinaFurto
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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