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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28602/2024 del 16/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la conferma in appello della condanna per duplice omicidio commesso a bordo della nave Gino Ferretti. Le censure principali riguardano: 1) la presunta illegittima utilizzazione degli accertamenti necroscopici eseguiti dall'autorità olandese senza le garanzie difensive previste; 2) vizio nella valutazione della prova indiziaria e applicazione errata dei criteri di valutazione ex art. 192 c.p.p.; 3) esclusione illegittima della causa di giustificazione della legittima difesa; 4) ritenuta mistificazione della scena del crimine a suo carico non sostenuta da fatti certi; 5) eccessiva valorizzazione e qualificazione come mendaci delle dichiarazioni rese dall'imputato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato e ha dichiarato inammissibili per tardività i motivi nuovi depositati oltre il termine processuale. Ha ritenuto utilizzabili le relazioni necroscopiche acquisite nel fascicolo come atti irripetibili, atteso che l'imputato non aveva sollevato tempestivamente la questione di nullita' e quindi non poteva sottrarsi alla valutazione degli atti ai sensi degli artt. 511 e 526 c.p.p. La Suprema Corte ha confermato che la motivazione dei giudici di merito e' logica, coerente e non affetta da manifesta illogicita', avendo compiutamente valutato testimonianze, rilievi fotografici, risultanze medico-legali e le dichiarazioni dell'imputato; ha quindi respinto la tesi della legittima difesa e confermato la responsabilita' dell'imputato per il duplice omicidio e la pena inflitta di trenta anni di reclusione.

Norme richiamate

  • art. 512-bis cod. proc. pen.

    Regime di utilizzazione delle dichiarazioni rese in sede di indagini preliminari; la Corte territoriale aveva ritenuto inutilizzabili alcune dichiarazioni per mancata sussistenza dei presupposti dell'istituto, ma la Cassazione non ha annullato la valutazione complessiva della prova fatta dal merito.

  • art. 360 cod. proc. pen.

    Disposizioni sulle garanzie difensive in caso di compimento di accertamenti tecnici non ripetibili dall'autorita' straniera; la Cassazione ha ritenuto che l'eventuale violazione poteva essere eccepita tempestivamente e, non essendo stata sollevata nei termini, le relazioni sono utilizzabili.

  • art. 431 cod. proc. pen.

    Inserimento nel fascicolo degli atti irripetibili; le relazioni necroscopiche sono state considerate atti irripetibili inseriti nel fascicolo e valutabili se non contestate nei termini previsti.

  • art. 491 cod. proc. pen.

    Termine per eccepire la nullita' degli atti o la non irripetibilita' della consulenza tecnica; la mancata eccezione in tale sede implica la piena utilizzabilita' degli atti nel processo.

  • art. 511 cod. proc. pen.

    Utilizzabilita' degli atti inseriti nel fascicolo processuale come atti irripetibili; applicata dalla Cassazione per legittimare l'uso delle relazioni necroscopiche non tempestivamente contestate.

  • art. 526 cod. proc. pen.

    Valutazione degli atti del fascicolo dibattimentale; la Cassazione ha confermato la valutazione di merito degli atti utilizzati.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Criteri per la valutazione degli indizi e dei riscontri; la Corte di merito ha motivato l'applicazione di tali criteri e la Cassazione ha ritenuto la valutazione coerente e non manifestamente illogica.

  • art. 585, comma 4, disp. att. cod. proc. pen.

    Termini per il deposito di motivi nuovi per cassazione; la Corte ha dichiarato inammissibili i motivi nuovi depositati fuori termine.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione in ordine alla manifesta illogicita', mancanza o contraddittorieta'; la Cassazione ha applicato questi limiti nel rigetto delle censure che rimettevano la diversa valutazione del merito.

Massime di principio

  • Se un atto tecnico irripetibile (es. autopsia) e' acquisito al fascicolo, la parte deve eccepire tempestivamente la violazione delle garanzie difensive nei termini processuali (art. 491 c.p.p.); in mancanza l'atto resta utilizzabile ai sensi degli artt. 431, 511 e 526 c.p.p.
  • La Corte di Cassazione non rivede il merito probatorio ma controlla la presenza di un apparato argomentativo logico e non manifestamente illogico; censure che chiedono una diversa valutazione delle prove sono inammissibili se non dimostrano vizi logici della motivazione (art. 606 c.p.p.).
  • Per ottenere il riconoscimento della legittima difesa e' necessario allegare e dimostrare elementi concreti, verificabili e coerenti con il quadro probatorio; mere ipotesi alternative non sono sufficienti.
  • Le contraddizioni e mendacia delle dichiarazioni del difensore possono essere legittimamente valorizzate come elementi di prova purché la motivazione dei giudici espliciti la loro rilevanza e il nesso logico con le altre evidenze.
  • I motivi nuovi per cassazione depositati oltre i termini previsti sono dichiarati inammissibili; pianificare il deposito entro i termini e motivare tempestivamente eccezioni procedurali e di regolarita' e' essenziale.
  • La mancata esecuzione di accertamenti supplementari (es. dattiloscopici o genetici) non rende automaticamente invalida una ricostruzione indiziaria quando il giudice di merito dimostri che il quadro probatorio complessivo e' sufficiente e la mancanza di quei riscontri non e' decisiva.

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