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Sentenza

Sentenza n. 11911/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione delle opportune misure cautelari, del provvedimento di rigetto n. D/7594/2025 del 04.12.2025, Ministero Degli Affari Esteri E Della Cooperazione Internazionale - Ambasciata Italiana in Nuova Delhi, notificato il 30.12.2025, della richiesta del visto n. 20250026918 nonché della conferma del Nulla osta n. PFI/L/Q/2025/101214 da parte del datore di lavoro per l’assunzione di personale subordinato straniero beneficiante dei “decreti flussi” ai sensi del Decreto Flussi di cui alla Legge 21.06.2022 n.73, nonché di tutti gli atti conseguenti

Giustizia amministrativa202600981

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi, relativo a una richiesta di visto collegata a nulla osta al lavoro confermato dal datore di lavoro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto per motivi di lavoro subordinato emesso dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità articolati nel ricorso. Nel corso del giudizio l'Amministrazione si è costituita resistendo, ma dagli atti è risultato il successivo rilascio del visto per lavoro subordinato. Il giudice ha inoltre rilevato l'originaria nullità della procura alle liti rilasciata dal lavoratore all'estero, richiamando i criteri enunciati dal Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 2 ottobre 2025, n. 11, ai fini della regolazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché il visto per lavoro subordinato è stato rilasciato durante il giudizio, facendo venir meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del diniego. Non è stata quindi pronunciata una decisione sulla legittimità del diniego né sui motivi di ricorso. Le spese di lite sono state compensate, anche in considerazione dell'originaria nullità della procura alle liti conferita all'estero dal lavoratore. La sentenza è stata dichiarata esecutiva dall'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, all'esito della camera di consiglio fissata per la trattazione cautelare, sentite le parti.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere è stata dichiarata in ragione del rilascio del visto richiesto durante il giudizio, che ha eliminato l'interesse alla decisione sull'impugnazione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è stata richiamata quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono state richiamate, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

  • Legge 21 giugno 2022, n. 73

    È richiamata nell'epigrafe quale base normativa del decreto flussi cui è collegata la richiesta del visto e il nulla osta al lavoro.

  • Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 2 ottobre 2025, n. 11

    È richiamata per i criteri relativi alla nullità della procura alle liti rilasciata all'estero e alla conseguente regolazione delle spese.

Massime di principio

  • Il successivo rilascio del titolo amministrativo richiesto durante il giudizio elimina l'interesse alla decisione sull'impugnazione del precedente diniego e giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, senza necessità di esaminare nel merito la legittimità dell'atto impugnato.
  • Quando il provvedimento amministrativo richiesto viene rilasciato nel corso del processo, la relativa sopravvenienza deve essere valutata ai fini della permanenza dell'interesse alla pronuncia e della definizione del giudizio.
  • L'originaria nullità della procura alle liti conferita all'estero può essere valorizzata dal giudice nella regolazione delle spese, anche quando il giudizio si conclude per cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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