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Sentenza

Sentenza n. 328/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento - della determinazione n.-OMISSIS-, prot. n.-OMISSIS-, notificata al ricorrente il-OMISSIS-, ad oggetto “Annullamento in autotutela determina n. -OMISSIS-”, con cui la Responsabile dell'Area Tecnica-Amministrativa del Comune di San Pietro di Caridà ha disposto “l'annullamento in autotutela della determinazione di Area Tecnica n. -OMISSIS- per i motivi esposti in premessa, che si intendono qui richiamati quale parte integrante e sostanziale del presente atto”; - della determinazione n. -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-, notificata al ricorrente il-OMISSIS-, ad oggetto “Presa d'atto esito negativo alienazione terreni comunali di cui all'asta pubblica del 24.08.2020”, con cui la Responsabile dell'Area Tecnica-Amministrativa del Comune di San Pietro di Caridà ha disposto: “1. di prendere atto dell'esito negativo della procedura di vendita di cui all'asta pubblica del 24/08/2020 relativamente ai lotti comprendenti i terreni di cui al Foglio -OMISSIS- e Foglio -OMISSIS-; 2. di dare atto che il Comune tratterà la cauzione relativa all'offerta di che trattasi come previsto sia dal bando di gara che dal regolamento comunale per l'alienazione dei beni immobili; 3. di dare atto che i terreni interessati saranno suscettibili di nuove procedure di alienazione o valorizzazione secondo le linee guida e le azioni programmatiche che l'organo di indirizzo politico-amministrativo intenderà determinare” E di ogni atto presupposto, consequenziale o connesso.

Giustizia amministrativa202200501

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Determinazioni comunali di annullamento in autotutela di una precedente determinazione e di presa d’atto dell’esito negativo dell’asta per l’alienazione di terreni comunali, con trattenimento della cauzione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato le determinazioni con cui il Comune di San Pietro di Caridà aveva annullato in autotutela una precedente determinazione e aveva preso atto dell’esito negativo della procedura di vendita di alcuni terreni comunali, disponendo altresì il trattenimento della cauzione e prospettando nuove procedure di alienazione o valorizzazione. Nel corso del giudizio il ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, affermando che le parti avevano composto la controversia. Il TAR ha rilevato che non ricorrevano i presupposti formali della rinuncia disciplinata dall’art. 84 c.p.a., in particolare per l’assenza della relativa notificazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, qualificando in tal senso la dichiarazione di rinuncia depositata dal ricorrente, nonostante il mancato perfezionamento della rinuncia secondo le formalità dell’art. 84 c.p.a. La decisione non esamina nel merito la legittimità delle determinazioni comunali impugnate, ritenendo venuto meno l’interesse alla decisione in ragione della composizione della controversia riferita dal ricorrente. Le spese di lite sono state compensate per la peculiarità della questione.

Norme richiamate

  • art. 84 c.p.a.

    non sussistono i presupposti di cui all’art. 84 c.p.a., considerando l’assenza di notifica della rinunzia

    La rinuncia al ricorso non è stata ritenuta formalmente perfezionata per l’assenza della notificazione; tuttavia, la dichiarazione è stata riqualificata come manifestazione di sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nell’epigrafe processuale in relazione alla trattazione dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non attribuisce alla disposizione uno specifico ruolo decisorio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la rinuncia al ricorso non rispetta le formalità previste dall’art. 84 c.p.a., il giudice può qualificare la dichiarazione resa dalla parte, ove emerga il venir meno dell’interesse alla decisione, come manifestazione di sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare il ricorso improcedibile.
  • La sopravvenuta composizione della controversia, se rappresentata in giudizio e accompagnata dalla dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, può determinare l’improcedibilità del ricorso anche quando non sia perfezionata una rinuncia formale ai sensi dell’art. 84 c.p.a.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non procede all’esame dei vizi di legittimità dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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