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Ordinanza

Ordinanza n. 4354/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell’illegittimità -previa tutela cautelare – del SILENZIO-SERBATO SUL RIESAME DELLA DOMANDA DI VISTO D’INGRESSO IN ITALIA PER LAVORO SUBORDINATO.

Giustizia amministrativa202606112

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sul riesame della domanda di visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dalla competente sede diplomatica sul riesame della domanda di visto d'ingresso per lavoro subordinato, chiedendo anche tutela cautelare. Il riesame era stato richiesto a seguito della revoca dell'archiviazione del nulla osta al lavoro subordinato, rilasciato dal competente Sportello unico per l'immigrazione il 19 dicembre 2025. Secondo il ricorrente, la revoca dell'archiviazione aveva determinato la reviviscenza del nulla osta e imponeva una nuova valutazione della sua posizione da parte dell'autorità diplomatica.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha accolto l'istanza cautelare allo stato degli atti. Ha rilevato che la revoca dell'archiviazione del nulla osta ne aveva determinato la reviviscenza e che tale circostanza imponeva alla sede diplomatica una specifica valutazione della posizione dell'interessato. Ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ha ordinato alla sede diplomatica di concludere il procedimento amministrativo di riesame con un provvedimento espresso entro quindici giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La decisione sul merito e sulle spese è stata rinviata: è stata fissata per la prosecuzione l'udienza camerale del 1° dicembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    concludere entro 15 giorni dalla comunicazione della presente Ordinanza il relativo procedimento amministrativo di riesame con un provvedimento espresso

    La tutela cautelare consente al giudice di ordinare all'amministrazione, in presenza dei presupposti cautelari, la conclusione del procedimento di riesame mediante l'adozione di un provvedimento espresso entro un termine stabilito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per giustificare l'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La revoca dell’archiviazione di un nulla osta al lavoro subordinato, determinandone la reviviscenza, impone all’autorità competente per il visto una nuova e specifica valutazione della posizione dell’interessato.
  • Quando la reviviscenza del nulla osta rende necessaria la rivalutazione della domanda di visto e l’amministrazione rimane inerte, il giudice amministrativo può, in sede cautelare, ordinare alla competente sede diplomatica di concludere il procedimento di riesame con un provvedimento espresso entro un termine determinato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorsoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSilenzio della pubblica amministrazione

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