Sentenza n. 462/2026 - L'aquila, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha ritenuto che l'avvio del procedimento di riesame facesse venir meno l'interesse attuale del ricorrente alla decisione sulla domanda di annullamento degli atti impugnati. Ha quindi qualificato la situazione come sopravvenuta carenza di interesse, anziché come cessazione della materia del contendere, e ha dichiarato il ricorso improcedibile. Le spese processuali sono state compensate in ragione dell'esito in rito.
Atto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro e atto di chiusura della pratica per rinuncia dello Sportello Unico Immigrazione
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione dell'immigrazione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura dell'Aquila, notificato il 31 marzo 2026, con cui era stata respinta la domanda di conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro, nonché l'atto dello Sportello Unico Immigrazione di chiusura della pratica per rinuncia. Nel corso del giudizio, con memoria del 23 giugno 2026, ha riferito che era stato avviato il riesame dell'istanza di rilascio del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno da motivi di studio a motivi di lavoro autonomo e ha chiesto la definizione del giudizio con declaratoria di cessazione della materia del contendere.
Norme richiamate
La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata nella camera di consiglio, sentite le parti.
Massime di principio
- L'avvio, nel corso del giudizio, di un procedimento amministrativo di riesame dell'atto impugnato può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulla domanda di annullamento, quando venga meno l'utilità concreta e attuale della pronuncia giurisdizionale.
- La sopravvenuta carenza di interesse comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso; essa non coincide necessariamente con la cessazione della materia del contendere, che presuppone la soddisfazione integrale della pretesa sostanziale dedotta in giudizio.
Come è indicizzato
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