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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29301/2024 del 18/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629 e ss. c.p.p. con la tesi che lo Stancioi non fosse a conoscenza del processo che si concluse con la sentenza di condanna del 29/01/2018 (passata in giudicato il 15/04/2018). Il ricorrente deduceva errori nella qualificazione della nomina del difensore (avv. Pozzi) e sosteneva che la mancata conoscenza non fosse a lui imputabile

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che lo Stancioi avesse nominato un difensore di fiducia e avesse eletto domicilio presso il suo studio; successivamente si rese irreperibile e il difensore rinunciò al mandato per venir meno del rapporto fiduciario. La mancata conoscenza del processo è stata qualificata come colpevole (volontaria sottrazione/disinteresse) e quindi non sussisteva il presupposto dell'incolpevolezza richiesto per la rescissione del giudicato. Il ricorrente è stato condannato alle spese e al pagamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 629 bis, co. 1, c.p.p.

    art. 629 bis, co. 1, c.p.p.

    La rescissione del giudicato è ammessa solo se la mancata conoscenza del processo da parte del condannato sia incolpevole; la Corte applica il principio che la mancata conoscenza è colpevole se l'imputato non ha osservato gli obblighi di diligenza, ad es. nomina di difensore di fiducia con elezione di domicilio o altre condotte inequivoche

  • art. 625 ter c.p.p. (abrogato)

    normativa abrogata richiamata dalla giurisprudenza

    Giurisprudenza pregressa interpretava analogamente la nozione di "incolpevole mancata conoscenza" e ha formato il nucleo ermeneutico poi richiamato per l'art. 629 bis

  • art. 102 c.p.p.

    Riguarda la sostituzione processuale del difensore; la Corte nota che la modalità di sostituzione in udienza non è decisiva per escludere l'esistenza del rapporto fiduciario precedente

  • art. 97 c.p.p.

    Norma sulla nomina del difensore d'ufficio; la Corte ricostruisce le fasi in cui intervenne nomina d'ufficio rispetto al difensore di fiducia

  • art. 415 bis c.p.p.

    Riferimenti alle modalità di notifica dell'avviso di udienza; la Corte valuta la ricezione delle notifiche al difensore e le deleghe all'ufficiale giudiziario

  • art. 96 c.p.p.

    La nomina del difensore di fiducia richiede la certezza della volontà della parte, ma tale volontà può desumersi anche da comportamenti concludenti (es. elezione di domicilio presso lo studio del difensore)

  • art. 616 c.p.p.

    La Corte ha applicato questa norma per condannare il ricorrente alle spese e a una somma a favore della cassa delle ammende, dati i motivi di ricorso ritenuti evidentemente inammissibili

  • d.lgs. 10.10.2022, n. 150, art. 37 (riforma "Cartabia")

    art. 37, d.lgs. 10.10.2022, n. 150

    La riforma non ha mutato il requisito dell'incolpevolezza nella disciplina della rescissione del giudicato richiamata dalla Corte

Massime di principio

  • Per ottenere la rescissione del giudicato per mancata conoscenza del processo è necessario provare che la mancata conoscenza sia incolpevole; la soglia è alta e si valuta la diligenza dell'imputato
  • La nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio sono indici forti della conoscenza del processo e possono precludere l'ammissione della rescissione, salvo prova convincente del contrario
  • Se l'imputato si rende irreperibile o non mantiene contatti periodici con il difensore nominato, ciò può integrare colpa e escludere il rimedio della rescissione
  • Errori formali nell'atto di citazione o nella indicazione del difensore vanno provati concretamente: la semplice asserzione di errore non è sufficiente; la Corte valuta anche dichiarazioni del difensore (es. rinuncia per irreperibilità)
  • La mancata comparizione o la sostituzione processuale del difensore non escludono automaticamente l'esistenza di un rapporto fiduciario precedente se emergono elementi che lo confermano
  • Ricorsi manifestamente inammissibili o infondati possono comportare condanne alle spese e sanzioni (cassa delle ammende), dunque la qualificazione preventiva della fondatezza del motivo è importante

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