Sentenza n. 354/2026 - Roma, Sezione 5T
per l’annullamento della determinazione dirigenziale di Roma Capitale del 25.1.2025, prot. -OMISSIS-, di reiezione della domanda di regolarizzazione ai sensi della l.r. Lazio n. 1/2020 per l’immobile sito in Roma, -OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della domanda di assegnazione in regolarizzazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il diniego adottato da Roma Capitale, deducendo: 1) l’inefficacia dell’atto per mancata sottoscrizione digitale; 2) la nullità o inefficacia del provvedimento per mancata allegazione della scheda contenente i dati omessi, con conseguente impossibilità di individuare il soggetto che aveva presentato l’istanza; 3) eccesso di potere per difetto di istruttoria, erronea o insufficiente motivazione, violazione degli artt. 2, 97 e 98 Cost. e della normativa regionale, nonché erronea valutazione dei fatti, sostenendo di avere occupato l’alloggio prima del 23 maggio 2014 quale ospite del legittimo assegnatario, che era il marito della zia, e di avere comunque titolo al subentro quale componente del suo nucleo familiare; 4) ulteriori vizi di eccesso di potere, difetto di istruttoria e motivazione, violazione degli artt. 2, 97 e 98 Cost. e della normativa regionale, erronea valutazione dei fatti e disparità di trattamento, lamentando l’irragionevolezza della disciplina che consente la regolarizzazione degli occupanti senza titolo ma non di chi sia entrato nell’alloggio con l’autorizzazione dell’amministrazione e abbia successivamente fatto parte del nucleo familiare dell’assegnatario.
La decisione
Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Il primo motivo è stato ritenuto infondato perché il provvedimento risultava firmato digitalmente; inoltre, Roma Capitale non aveva disconosciuto la paternità dell’atto, sicché non sussistevano dubbi sulla provenienza e sulla volontà dell’amministrazione. Il secondo motivo è stato respinto perché la ricorrente non aveva adeguatamente contestato l’avvenuta trasmissione dell’allegato contenente i dati integralmente omessi; in ogni caso, la piena conoscenza dimostrata dalle difese escludeva un concreto pregiudizio al diritto di difesa. I motivi terzo e quarto sono stati esaminati congiuntamente e respinti. Richiamando la giurisprudenza, il giudice ha affermato che non sussiste occupazione abusiva finché l’alloggio risulti regolarmente assegnato e abitato dal legittimo assegnatario. Poiché la stessa ricorrente aveva dichiarato di non avere mai occupato abusivamente l’immobile e di essere stata autorizzata da Roma Capitale, non rientrava nell’art. 22, comma 140, l.r. Lazio n. 1/2020, che riguarda esclusivamente coloro che alla data del 23 maggio 2014 occupavano senza titolo alloggi ERP. Il TAR ha inoltre escluso dubbi di costituzionalità: la mancata applicazione del meccanismo eccezionale di regolarizzazione non impedisce di ricorrere, ove ne ricorrano i presupposti, agli ordinari istituti di assegnazione ERP, incluso il subentro. Quest’ultima questione, tuttavia, era estranea all’oggetto del giudizio e, secondo quanto richiamato dal TAR, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Le spese sono state compensate in ragione delle peculiarità del caso.
Norme richiamate
art. 22, comma 140, l.r. Lazio n. 1/2020
coloro che alla data del 23 maggio 2014 [...] occupano senza titolo alloggi di edilizia residenziale pubblica
La disposizione introduce un meccanismo eccezionale di regolarizzazione riferito esclusivamente agli occupanti senza titolo alla data indicata; non si applica a chi dichiari di essere stato autorizzato dall’amministrazione e di non avere occupato abusivamente l’alloggio.
art. 2 Cost.
Richiamato dalla ricorrente, ma non ritenuto violato dal TAR.
art. 97 Cost.
Richiamato dalla ricorrente, ma non ritenuto violato dal TAR.
art. 98 Cost.
Richiamato dalla ricorrente, ma non ritenuto violato dal TAR.
Richiamato nel dispositivo quale base per l’oscuramento dei dati identificativi della ricorrente.
Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato nel dispositivo a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Il meccanismo eccezionale di regolarizzazione previsto per gli alloggi ERP occupati senza titolo alla data stabilita dalla legge regionale è di stretta interpretazione e non può essere esteso a soggetti che dichiarino di avere avuto accesso all’alloggio con l’autorizzazione dell’amministrazione o comunque in presenza di un’assegnazione regolare a favore di altro soggetto.
- Non sussiste occupazione abusiva dell’alloggio ERP finché l’immobile risulta regolarmente assegnato e abitato dal legittimo assegnatario; la presenza di altri soggetti autorizzati o conviventi non li rende automaticamente destinatari della disciplina straordinaria prevista per gli occupanti senza titolo.
- La mancata applicazione della regolarizzazione straordinaria non preclude l’accesso agli ordinari strumenti di assegnazione di alloggi ERP, compreso il subentro quando ne ricorrano i presupposti; la relativa controversia può tuttavia appartenere alla giurisdizione ordinaria.
- La contestazione della mancata allegazione o dell’omissione di dati nel provvedimento non determina invalidità quando il destinatario abbia comunque ricevuto l’allegato integrale e dimostri, attraverso le proprie difese, di avere avuto piena conoscenza del contenuto dell’atto e di non avere subito un concreto pregiudizio difensivo.
- La provenienza e l’efficacia di un provvedimento amministrativo non sono inficiate dalla dedotta mancata sottoscrizione digitale quando risulti dal documento la firma digitale e, comunque, l’amministrazione non abbia disconosciuto la paternità dell’atto.
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