Cassazione Penale, Sentenza n. 19905/2026 del 29/05/2026
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente era stata fermata a Brescia mentre trasportava, in una autovettura, la somma di euro 197.220,00 suddivisa in mazzette da 10.000 euro. Indagata per riciclaggio, il GIP aveva disposto il sequestro preventivo del denaro; il Tribunale di Brescia, in sede di riesame, confermò il decreto qualificando la condotta come prodromica ad attività di riciclaggio (con utilizzo di società estere per fatture inesistenti) e ritenendola integrativa del reato di ricettazione, pur limitando il sequestro alla sua funzione impeditiva e non alla confisca del profitto, non essendo individuato un arricchimento personale. Hong Huihui ha impugnato rilevando, principalmente, incompetenza territoriale (sosteneva che il reato fosse consumato a Vicenza dove risiede e aveva ricevuto il denaro), oltre a plurime censure di violazione di legge su fumus, elemento soggettivo, reato presupposto ed esigenze cautelari.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo (incompetenza territoriale e preclusione di valutazione in sede di legittimità) fondato e assorbente. Ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Brescia, competente ai sensi dell'art. 324, comma 5, c.p.p., rilevando che l'eccezione di incompetenza doveva essere esaminata dal giudice di merito e che la Corte di legittimità non può decidere su fatti non già accertati in sede di merito; ha altresì richiamato il meccanismo del rinvio pregiudiziale ex art. 24‑bis introdotto dal d.lgs. n.150/2022 come strumento per dirimere anticipatamente questioni di competenza territoriale.
Norme richiamate
art. 9, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamato come criterio suppletivo per la determinazione della competenza territoriale in mancanza di elementi certi sul luogo di consumazione del reato
art. 4, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Citato per l'introduzione del meccanismo del rinvio pregiudiziale (ex art. 24‑bis c.p.p.) volto a consentire una pronuncia di legittimità anticipata e vincolante sulla competenza territoriale
Meccanismo normativo che consente di sollevare una questione di competenza territoriale per ottenere una pronuncia di legittimità anticipata, evitando l'eventuale duplicazione dei gradi di giudizio
art. 324, comma 5, cod. proc. pen.
Norma richiamata per individuare il giudice competente al quale rinviare il nuovo giudizio cautelare dopo l'annullamento dell'ordinanza
Massime di principio
- L'eccezione di incompetenza territoriale va tempestivamente sollevata e fatta esaminare dai giudici di merito (anche in sede di riesame): se non trattata dai giudici di merito, la Corte di cassazione non può decidere sulla questione perché richiede accertamenti di fatto sottratti al suo controllo
- Quando il luogo del fermo o del sequestro non coincide con il luogo in cui si presume sia stato commesso il reato, occorre applicare i criteri di competenza (anche suppletivi) e, in caso di dubbio, avvalersi del meccanismo di rinvio pregiudiziale ex art. 24‑bis per evitare procedimenti duplicati
- Il trasporto e possesso di ingenti somme in contanti può essere qualificato come condotta prodromica al riciclaggio o integrativa del reato di ricettazione, ma la configurazione penale richiede accertamenti specifici sugli elementi soggettivi e sulla connessione con operazioni di ripulitura
- Il sequestro preventivo può essere confermato nella sua funzione impeditiva anche quando non sia possibile identificare un profitto da confiscare; in tal caso la misura è giustificata da esigenze cautelari e di impedimento, non dalla finalità di confisca
- La Corte di cassazione privilegia la verifica procedurale e formale (competenza, regolarità del riesame) prima di entrare nel merito degli elementi probatori; molte censure sostanziali possono risultare assorbite se il vizio procedurale principale viene accolto
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