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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18692/2022 del 09/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (creditore)

La controversia

La società ricorrente ha chiesto la correzione d’ufficio di un errore materiale contenuto nell’ordinanza della Corte di cassazione n. 38947/2021. L’errore riguardava l’indicazione del prenome della controparte nel provvedimento, riportato come "Antonio" in due punti, mentre la motivazione già indicava correttamente "Angelo". La richiesta è stata proposta nel procedimento di correzione ex art. 391-bis c.p.c.; le altre parti non hanno svolto attività difensiva. Il relatore ha depositato proposta ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., notificata alla parte costituita unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza camerale.

La decisione

La Corte ha verificato dagli atti la sussistenza dell’errore materiale e ha accolto la richiesta di correzione, disponendo che nell’ordinanza precedente il nome "Antonio" fosse sostituito con "Angelo" sia nella indicazione della parte ricorrente sia nella frase relativa al ricorso per cassazione. Il provvedimento ha quindi rettificato il solo dato anagrafico erroneamente trascritto, senza incidere sul contenuto decisorio sostanziale della precedente ordinanza.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    La proposta del relatore è stata formata e notificata secondo il rito camerale previsto per la trattazione in camera di consiglio.

  • art. 391-bis c.p.c.

    La correzione di un errore materiale nella decisione della Corte di cassazione può essere disposta quando dagli atti risulti l’inesattezza meramente materiale del testo.

Massime di principio

  • L’errore materiale contenuto in un provvedimento giudiziario è correggibile quando dal complesso degli atti emerga in modo univoco la reale intenzione del giudice e l’inesattezza riguardi un dato meramente formale o trascrittivo.
  • La correzione ex art. 391-bis c.p.c. non comporta una nuova decisione sul merito, ma una rettifica limitata al testo del provvedimento originario nei punti in cui l’errore è oggettivamente riscontrabile.
  • Se la motivazione del provvedimento contiene già il dato corretto e il dispositivo o l’intestazione riportano un nominativo errato, la divergenza può integrare un errore materiale suscettibile di correzione.
  • Nel procedimento di correzione dell’errore materiale, la verifica decisiva consiste nel riscontro documentale negli atti, non in una rivalutazione della controversia definita con la precedente ordinanza.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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