Cassazione Penale, Sentenza n. 24335/2022 del 23/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per nullità dell'ordinanza di convalida dell'arresto e di applicazione della misura cautelare per mancato avviso al difensore di fiducia della data dell'udienza di convalida, nonostante il difensore fosse stato tempestivamente nominato; l'udienza si svolse con difensore d'ufficio perché il difensore di fiducia non era stato rintracciato dagli agenti e non aveva ricevuto comunicazione della data.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso e ha annullato senza rinvio l'ordinanza di convalida dell'arresto per nullità assoluta dovuta all'omesso avviso al difensore di fiducia. Ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Firenze affinché sia rinnovata l'udienza di convalida. Sono però mantenuti gli effetti giuridici collegati alla richiesta del P.M. di applicazione di misure cautelari (l'ordinanza impositiva delle misure coercitive non è investita dalla nullità della convalida, essendo provvedimenti autonomi), mentre la nullità dell'interrogatorio connesso alla convalida può incidere sull'efficacia della misura cautelare: il ricorrente potrà dedurne la perdita di efficacia dinanzi al giudice competente per la misura.
Norme richiamate
Norma richiamata dal ricorrente concernente le formalità dell'udienza di convalida; la Corte ha ritenuto l'omesso avviso al difensore di fiducia rilevante ai fini della nullità.
Regola gli effetti dell'udienza di convalida e l'interrogatorio dell'arrestato; la Corte ha considerato l'interrogatorio come atto la cui nullità travolge gli atti della fase della convalida.
art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
Richiamato nella giurisprudenza di Sezioni Unite per qualificare come nullità assoluta le violazioni che incidono sul diritto dell'imputato ad avere il difensore di sua scelta.
art. 179, comma 1 cod. proc. pen.
Collegato al precedente per definire l'effetto di nullità assoluta per la mancata presenza del difensore di fiducia quando obbligatoria.
art. 97, comma 4 cod. proc. pen.
Previsione sulla nomina del difensore d'ufficio; la Corte ha ritenuto irrilevante la notifica al difensore d'ufficio quando il difensore di fiducia era stato tempestivamente nominato ma non avvisato.
art. 6 Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (fumus: comma terzo, lett. c))
Riferimento ai diritti di difesa: il diritto dell'imputato ad avere un difensore di sua scelta è stato posto a fondamento dell'interpretazione che qualifica la mancata comunicazione al difensore di fiducia come violazione rilevante.
Richiamato per spiegare che la nullità dell'interrogatorio può incidere sull'efficacia della custodia cautelare e delle altre misure coercitive, con conseguente interesse all'impugnazione da parte dell'arrestato.
art. 294, comma 1 e 1-bis cod. proc. pen.
Norme sui termini per l'interrogatorio e sulle conseguenze del mancato rispetto dei termini; citate per argomentare l'eventuale perdita di efficacia della misura se l'interrogatorio non viene svolto nei termini.
Corte Costituzionale, sent. n. 95 del 04/04/2001
Richiamata per il principio secondo cui la mancata osservanza di determinate garanzie può determinare la perdita di efficacia di misure cautelari; usata a supporto dell'analisi sull'impatto della nullità dell'interrogatorio.
Massime di principio
- La mancata comunicazione al difensore di fiducia, tempestivamente nominato, della data dell'udienza in cui è prevista la sua presenza integra una nullità assoluta quando la presenza del difensore è obbligatoria.
- La notifica al difensore d'ufficio non supplisce all'omesso avviso al difensore di fiducia: la violazione colpisce il diritto dell'imputato ad avere il proprio difensore.
- La nullità della convalida travolge gli atti strettamente connessi alla fase della convalida (tra cui l'interrogatorio) e legittima l'annullamento del provvedimento di convalida.
- L'ordinanza che dispone misure cautelari può mantenere efficacia anche se la convalida dell'arresto è annullata, perché i due provvedimenti sono autonomi; tuttavia la nullità dell'interrogatorio può incidere sull'efficacia concreta della misura e può essere dedotta davanti al giudice delle misure.
- In casi simili l'interessato deve impugnare per ottenere l'annullamento degli atti viziati e, se necessario, sollevare davanti al giudice della misura la perdita di efficacia delle restrizioni personali derivanti dalla nullità dell'interrogatorio.
- La giurisprudenza di legittimità e le Sezioni Unite costituiscono punto di riferimento per qualificare come nullità assoluta le violazioni che ledono il diritto di difesa, quindi è importante documentare la tempestiva nomina del difensore di fiducia e l'assenza di avvisi.
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