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Ordinanza

Ordinanza n. 205/2026 - Bologna, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600819

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Forlì-Cesena del 28 gennaio 2026, notificato il 1° aprile 2026, con il quale era stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha evidenziato la sopravvenuta stipulazione, il 3 febbraio 2026, pochi giorni dopo l’adozione del diniego ma prima della sua notificazione, di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, rilevante ai fini della valutazione della congruità del reddito prodotto.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai fini del riesame. Ha ritenuto che il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sopravvenuto tra l’adozione e la notificazione del diniego, debba essere preso in considerazione e adeguatamente valutato dall’Amministrazione nel giudizio sulla congruità del reddito della ricorrente. L’accoglimento non determina direttamente il rinnovo del permesso, ma impone un motivato riesame della posizione reddituale. Il merito è stato fissato per l’udienza pubblica del 13 gennaio 2027. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti delle misure cautelari nel processo amministrativo; il giudice l’ha accolta limitatamente alla necessità di un riesame amministrativo.

Massime di principio

  • Nel giudizio sul diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, l’Amministrazione deve valutare, ai fini della congruità del reddito, un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato stipulato dopo l’adozione del diniego ma prima della sua notificazione.
  • Quando un elemento reddituale sopravvenuto è potenzialmente decisivo e si colloca prima della notificazione del provvedimento negativo, la tutela cautelare può essere accordata ai fini del motivato riesame della posizione dell’interessato, senza comportare l’automatico rilascio o rinnovo del titolo di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieRinnovo e requisito reddituale
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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