Cassazione Penale, Sentenza n. 39185/2025 del 04/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava gli arresti domiciliari per il reato di estorsione in concorso, aggravata dall'essere commessa da piu' persone riunite. Il ricorrente deduce: mancata esecuzione dell'interrogatorio preventivo ai sensi dell'art. 291, comma 1-quater c.p.p.; insufficienza e travisamento delle intercettazioni e dunque mancanza di gravi indizi di colpevolezza; assenza del dolo estorsivo poiche' l'interessato avrebbe agito per interesse o amicizia verso la vittima e non per imporre pagamenti; erronea applicazione dell'aggravante delle piu' persone riunite; carenza della motivazione circa il pericolo di reiterazione del reato, stante il tempo trascorso, lo stato degli altri coindagati e la qualifica di incensurato del ricorrente.
La decisione
Il ricorso e' dichiarato inammissibile per essere generico e, comunque, manifestamente infondato. La Corte conferma che non doveva essere svolto l'interrogatorio preventivo perche' il giudice aveva legittimamente ritenuto sussistente l'aggravante delle piu' persone riunite e l'esigenza cautelare del pericolo di recidiva. Sulla sussistenza dei gravi indizi la Corte ritiene che le intercettazioni e le dichiarazioni, compresa quella del coindagato collaborante, attribuiscono al ricorrente un ruolo di mediatore volto anche a favorire l'estorsore; il ricorso non ha contestato i passaggi decisivi del provvedimento impugnato. L'aggravante delle piu' persone riunite e' ritenuta provata dalla percezione della vittima di doversi rapportare a portatori di interessi di gruppo e dalla presenza simultanea di piu' soggetti in occasioni qualificanti (cena al ristorante). Anche il pericolo di reiterazione e' ritenuto concreto e attuale alla luce del contesto di illiceita' complessa e dei contatti documentati fino al 2023. Il ricorrente e' inoltre condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 291 cod. proc. pen., comma 1-quater
L'interrogatorio preventivo di garanzia non e' richiesto quando il giudice, nella motivazione, ha gia' ricostruito e ritenuto sussistente il pericolo di reiterazione del reato in relazione a reati per i quali e' prevista particolare rilevanza; qui, avendo il giudice ritenuto l'aggravante e il pericolo di recidiva, l'omessa esecuzione dell'interrogatorio e' stata considerata legittima.
art. 407 cod. proc. pen., comma 2, lett. a), n. 2
Si riferisce all'elenco di reati per i quali valgono specifiche procedure di imputazione provvisoria: richiamato per giustificare l'applicazione dell'art. 291, comma 1-quater, e la conseguente esclusione dell'obbligo di interrogatorio preventivo.
Massime di principio
- Un ricorso avverso misure cautelari deve contenere censure specifiche e documentate: rilevare semplicemente una diversa lettura delle prove e' spesso insufficiente e porta all'inammissibilita'.
- Se il giudice motivamente ricostruisce l'esistenza di elementi che configurano un'aggravante e il pericolo di reiterazione, l'interrogatorio preventivo previsto dall'art. 291 c.p.p. puo' non essere eseguito legittimamente.
- Le intercettazioni e le dichiarazioni di coindagati collaboranti, se valorizzate con motivazione, possono costituire gravi indizi di colpevolezza; la difesa deve confrontarsi esplicitamente con i passaggi decisivi del provvedimento per rendere efficaci le censure.
- L'aggravante della 'piu' persone riunite' puo' essere riconosciuta quando la vittima si era resa conto di doversi rapportare a soggetti portatori di interessi di gruppo e vi sia prova di presenza simultanea di piu' soggetti in occasioni rilevanti.
- La valutazione del pericolo di reiterazione non si limita alla distanza temporale dai fatti: rilevano il contesto complessivo di illiceita', i contatti successivi, la persistenza di comportamenti e i collegamenti con ambienti criminali.
- Per impugnare con successo misure cautelari e' strategico fornire elementi concreti che confutino i passaggi probatori piu' incisivi (es. produrre elementi che smentiscano l'interpretazione di specifiche intercettazioni o testimonianze decisive).
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