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Ordinanza

Ordinanza n. 748/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento prot. n. RM0110376033-DOM-BIS07/04/2025 del 15/12/2025, comunicato tramite PEC in data 16/12/2025, con il quale la Prefettura di Roma - Sportello Unico per l'Immigrazione ha rigettato la domanda di nulla osta al lavoro subordinato per personale domestico presentata dal ricorrente in data 07/02/2025; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto

Giustizia amministrativa202600090

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda cautelare, rilevando che l’amministrazione aveva annullato in autotutela il diniego impugnato e ripristinato l’istanza, sicché le nuove determinazioni amministrative avevano fatto venir meno l’attualità dell’interesse alla sospensione dell’atto. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di nulla osta al lavoro subordinato per personale domestico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui la Prefettura di Roma - Sportello Unico per l’Immigrazione ha rigettato la domanda di nulla osta al lavoro subordinato per personale domestico. Nel corso della fase cautelare, l’amministrazione ha depositato una nota comunicando di avere annullato in autotutela il provvedimento impugnato, ripristinato l’istanza e avviato nuovamente l’istruttoria, in attesa dei pareri dell’Ispettorato territoriale del lavoro e della Questura.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell’ambito del procedimento cautelare previsto dal codice del processo amministrativo.

Massime di principio

  • La domanda cautelare diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione annulla in autotutela il provvedimento impugnato e ripristina la posizione procedimentale dell’interessato, facendo venir meno l’attualità dell’interesse alla sospensione dell’atto.
  • L’annullamento in autotutela del provvedimento impugnato non determina, di per sé, il rilascio del provvedimento finale favorevole, quando l’amministrazione debba ancora completare l’istruttoria mediante l’acquisizione dei pareri necessari.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaAutotutelaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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