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Ordinanza

Ordinanza n. 298/2026 - Venezia, Sezione 2

per l'accertamento dell'obbligo del Comune di Bosco Chiesanuova di provvedere e, conseguentemente, dell'illegittimità del silenzio serbato sulla diffida del 28 marzo 2022, avente ad oggetto la richiesta di assumere gli atti necessari per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione della lottizzazione “Scioster 1”; e per l'accertamento dell'obbligo del Comune di Bosco Chiesanuova di dare esecuzione agli obblighi contenuti nella convenzione urbanistica del Piano Particolareggiato denominato “Scioster 1”, datata 13 febbraio 2015, nonché per la condanna del Comune di Bosco Chiesanuova a realizzare il Piano Particolareggiato denominato “Scioster 1” come previsto nell'art. 8 della convenzione urbanistica del Piano Particolareggiato denominato “Scioster 1” entro un prefiggendo termine;

Giustizia amministrativa202201220

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto, Sez. IIOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune sulla diffida del 28 marzo 2022 relativa all'esecuzione delle opere di urbanizzazione della lottizzazione "Scioster 1", nonché mancata esecuzione degli obblighi previsti dalla convenzione urbanistica del 13 febbraio 2015

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune sulla diffida del 28 marzo 2022, l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di dare esecuzione agli obblighi contenuti nella convenzione urbanistica del Piano Particolareggiato "Scioster 1" e la condanna del Comune alla realizzazione del piano secondo quanto previsto dall'art. 8 della convenzione, entro un termine fissato dal giudice. Nel corso del giudizio, dopo l'udienza di merito del 2 dicembre 2025, il Collegio ha assegnato alle parti un termine per confermare la permanenza dell'interesse alla decisione. Le parti hanno confermato tale interesse, ma hanno altresì rappresentato l'esistenza di una trattativa concreta e avanzata per la definizione bonaria della controversia, chiedendo il rinvio dell'udienza per almeno tre mesi.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito le domande di accertamento e di condanna. Considerata l'esistenza di trattative avanzate, il conferimento da parte del Comune di un incarico professionale per l'aggiornamento del quadro economico della lottizzazione e l'opportunità di favorire una soluzione transattiva idonea a bilanciare gli interessi pubblici e privati coinvolti, ha eccezionalmente accolto la richiesta congiunta di rinvio ai sensi dell'art. 73, comma 1-bis, c.p.a. La trattazione di merito, comprendente anche la verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere, è stata rinviata all'udienza pubblica straordinaria del 3 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Consente, in presenza delle peculiari circostanze del caso concreto e di trattative avanzate per una definizione bonaria, di disporre eccezionalmente il rinvio dell'udienza di discussione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può disporre eccezionalmente il rinvio dell'udienza di merito quando risulti obiettivamente l'esistenza di trattative avanzate per una definizione bonaria della controversia e il rinvio sia funzionale a favorire una soluzione idonea a bilanciare gli interessi pubblici e privati coinvolti.
  • In presenza di un rinvio disposto per favorire la definizione transattiva della controversia, la decisione sul merito può essere differita anche quando le parti abbiano confermato la permanenza dell'interesse alla decisione, dovendo il giudice verificare tale interesse alla nuova udienza.

Come è indicizzato

MateriePiani attuativi e lottizzazioniEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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