Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48257/2023 del 04/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per errata applicazione dell'art. 341-bis c.p. e vizi di motivazione: si contestava l'integrazione dell'elemento soggettivo e, in particolare, la sussistenza del requisito della presenza di "più persone" richiesto dalla norma per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale; la difesa ha rilevato che la pluralità non era adeguatamente dimostrata (i carabinieri presenti erano parte offesa in servizio e non computabili, la testimonianza del terzo civile/passeggero era l'unica a fornire percezione dell'offesa, e la testimonianza di altri intervenuti risultava incerta o superflua).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, rilevando che la motivazione della Corte d'appello non ha adeguatamente affrontato i rilievi critici sul requisito della pluralità: la semplice collocazione "in luogo pubblico" non dimostra di per sé la presenza di più persone non coinvolte nell'esercizio di funzioni pubbliche e non è stato provato che altri civili abbiano percepito l'offesa. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio in quanto il fatto non sussiste.

Norme richiamate

  • art. 341-bis cod. pen.

    Il reato di oltraggio a pubblico ufficiale richiede che l'offesa all'onore e al prestigio del pubblico ufficiale avvenga alla presenza di almeno due persone, conteggiando solo persone estranee alla Pubblica Amministrazione o pubblici ufficiali presenti non per lo stesso motivo d'ufficio inerente l'offesa; gli ufficiali che assistono nello svolgimento delle loro funzioni non sono computabili ai fini della pluralità

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 (conv. L. n. 176/2020)

    Norma procedurale richiamata per la disciplina della trattazione in camera di consiglio quando non è richiesta la trattazione orale; in questa vicenda il procedimento è stato trattato in camera di consiglio ai sensi della disposizione

Massime di principio

  • Per integrare l'art. 341-bis c.p. è necessario provare la presenza di almeno due persone esterne alla funzione d'ufficio o, alternativamente, che pubblici ufficiali presenti non fossero lì per lo stesso motivo d'ufficio che giustifica l'offesa; non è sufficiente il solo fatto che l'episodio sia avvenuto in luogo pubblico
  • La motivazione deve essere rigorosa: il giudice deve precisare chi fossero le persone presenti, in quale ruolo e se realmente in grado di percepire l'offesa; lacune in tale ricostruzione compromettono la sussistenza del reato
  • Le dichiarazioni incerte o contraddittorie dei testi che non consentono di verificare la pluralità di spettatori non consentono di reggere una condanna per oltraggio
  • Presenza di un passeggero che percepisce l'offesa può non bastare a integrare la pluralità richiesta se non emergono altri soggetti civili in grado di aver percepito l'offesa
  • Se un pubblico ufficiale è presente ma non per motivi d'ufficio correlati all'episodio (es. è presente come semplice passante o a titolo personale), la sua presenza può essere computata ai fini della pluralità
  • In casi analoghi la difesa può efficacemente puntare a dimostrare l'assenza di terzi percepitori per far cadere il requisito della pluralità; l'accusa deve documentare con precisione il contesto e la percepibilità dell'offesa da parte di soggetti estranei

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.