Cassazione Penale, Sentenza n. 33864/2023 del 01/08/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha proposto istanza di ricusazione nei confronti dei componenti del collegio del Tribunale di Trapani, deducendo mancanza di imparzialità per il continuo rigetto delle istanze di revoca della misura cautelare detentiva in relazione alle sue condizioni di salute e avendo altresì denunciato i giudici per reati (lesioni e omissione d'atti d'ufficio). L'istanza è stata presentata il 27/01/2023; il ricorrente contesta la decisione della Corte territoriale che l'ha ritenuta intempestiva, sostenendo che l'udienza decisiva era stata rinviata al 26/01/2023 e che in tale udienza ha dato mandato ai difensori di proporre la ricusazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo principale relativo alla presunta tempestività: la causa di ricusazione era nota al ricorrente già da ottobre 2022 (lettera al Presidente, denunzia, richieste di astensione e udienze del 24/11 e 1/12/2022), per cui l'istanza del 27/01/2023 è tardiva. Per la tardività la decisione era autosufficiente a giustificare l'inammissibilità, motivo per cui le ulteriori censure di merito non sono state esaminate nel merito. La Corte ha inoltre ricordato che la ricusazione è esperibile solo nei confronti dei singoli giudici e non dell'organo collegiale indistintamente, e che le "gravi ragioni di convenienza" attengono all'istituto dell'astensione non della ricusazione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Fissa i termini per la proposizione dell'istanza di ricusazione: l'istanza deve essere proposta tempestivamente dal soggetto che ha avuto conoscenza della causa che la fonda; la tardività rende inammissibile l'istanza.
Consente la condanna del ricorrente, in caso di ricorso inammissibile, al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla cassa delle ammende; usata dalla Corte per irrogare la sanzione pecuniaria di euro 3.000.
Giurisprudenza: Sez. 6, Sent. n. 44436/2022 (Palamara)
Affermata la distinzione tra ricusazione e astensione: la ricusazione è collegata a casi di oggettivo deficit di imparzialità del giudice, mentre le "gravi ragioni personali" rimangono nell'ambito dell'astensione; le ragioni di convenienza non costituiscono causa di ricusazione.
Giurisprudenza: Sez. 5, Sent. n. 1157/2021 (Boager)
Ricorda che la ricusazione non è esperibile genericamente nei confronti di un organo collegiale: la parte deve indicare specifiche cause di ricusazione per ciascun giudice, non è sufficiente desumere la ricusabilità da atti collegiali nel loro insieme.
Massime di principio
- L'istanza di ricusazione deve essere proposta tempestivamente non appena la parte viene a conoscenza della causa che la fonda; ritardi anche di mesi possono renderla inammissibile.
- La ricusazione è distinta dall'astensione: la prima mira a rimuovere un oggettivo difetto di imparzialità del singolo giudice, la seconda riguarda "gravi ragioni personali" e di convenienza del giudice stesso.
- Non è sufficiente denunziare o criticare le decisioni del collegio per ottenere automaticamente la ricusazione: bisogna indicare specifiche cause di ricusazione per ciascun giudice se l'organo è collegiale.
- Se la domanda è dichiarata inammissibile per tardività o per difetto di specificità, il ricorrente può essere condannato alle spese e a una somma alla cassa delle ammende ai sensi delle norme processuali.
- In situazioni simili è consigliabile agire prontamente (anche tramite il difensore) e formulare cause precise e riferite a singoli giudici; considerare alternativamente la strada dell'istanza di astensione quando le ragioni siano di natura personale o di convenienza del giudice.
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