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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29582/2025 del 19/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza sostenendo: (1) che il fatto fosse da qualificare come detenzione per uso personale e non per spaccio, rilevando l'esito asseritamente negativo della perquisizione domiciliare, la modesta quantità e la mancata analisi del principio attivo; (2) che la confisca della somma di denaro fosse priva di presupposti, mancando la prova che la somma costituisse prodotto, profitto o prezzo del reato

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha confermato la condanna per il reato previsto dall'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, ritenendo che le risultanze processuali documentassero il rinvenimento di 35 involucri di cocaina crack (suddivisi in dosi pronte per la vendita) e una cospicua somma di denaro, elementi idonei a configurare l'intento di spaccio. È stato inoltre richiamato il principio secondo cui non è obbligatoria l'analisi chimica del principio attivo quando il giudice può desumere la natura e la quantità della sostanza da altre fonti probatorie, sempre con adeguata motivazione. Quanto alla confisca della somma pari a 2.786,50 euro, la Corte ha ritenuto applicabile la confisca "per sproporzione" ai sensi degli artt. 85-bis d.P.R. 309/90 e 240-bis cod. pen., in seguito alla modifica normativa del d.l. 15/09/2023 n. 123 (conv. con legge 13/11/2023 n. 159), posto che l'imputato non ha giustificato la provenienza del denaro trovato in suo possesso. Il ricorrente è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5

    Fattispecie penale contestata: detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio; la Corte ha ritenuto sussistente per la quantità e la suddivisione in dosi

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 85-bis

    Richiamato quale disposizione collegata alla confisca per sproporzione per i reati di cui all'art. 73, comma 5, nel quadro della modifica normativa del 2023

  • Codice (procedura/penale) art. 240-bis

    Norma sulla confisca "per sproporzione" applicabile quando denaro, beni o utilità in possesso dell'imputato risultano sproporzionati rispetto al reddito e non giustificati nella provenienza; applicata nel caso in esame per la somma rinvenuta

  • d.l. 15 settembre 2023, n. 123, art. 4, comma 3-bis (conv. legge 13 novembre 2023, n. 159)

    art. 4, comma 3-bis del d.l. n. 123/2023 (conv. legge n. 159/2023)

    Modifica la disciplina dell'art. 85-bis includendo la fattispecie dell'art. 73, comma 5, tra i reati presupposto della confisca per sproporzione; pertanto la confisca del denaro è stata ritenuta legittima alla data della sentenza di primo grado

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 15137 del 15/02/2019 (Rohani Nertil)

    Sez. 3, n. 15137 del 15/02/2019, Rv. 275968

    Principio richiamato: il giudice non è sempre obbligato a disporre analisi tecnico-peritali sulla sostanza stupefacente quando vi siano altre fonti di prova idonee a stabilirne qualità e quantità, purché la decisione sia adeguatamente motivata

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n. 22238 del 29/01/2014 (Feola e altri)

    Sez. 4, n. 22238 del 29/01/2014, Rv. 259157

    Ulteriore richiamo a orientamenti che consentono al giudice di valutare la natura e la destinazione della sostanza anche in assenza di indagini chimiche, in presenza di elementi fattuali significativi

Massime di principio

  • La quantità e la confezione della sostanza (es. numerose dosi imballate separatamente) sono elementi probatori forti per inferire l'intento di spaccio, anche in assenza di analisi chimica del principio attivo
  • La mancata analisi chimica del campione non rende automaticamente irrilevante la prova della natura e della quantità della sostanza quando il giudice può desumere tali elementi da altre fonti probatorie: l'obbligo è quello di fornire motivazione rigorosa
  • Un riscontro "negativo" in una specifica perquisizione domiciliare non elimina necessariamente il valore probatorio di altri elementi (p. es. ritrovamento di dosi in altri luoghi, somma di denaro consistente, confezionamento), che vanno valutati nel loro complesso
  • La confisca per sproporzione (art. 240-bis e connessi) può essere applicata al denaro trovato in possesso dell'imputato quando il medesimo non giustifichi la provenienza e l'ammontare risulti sproporzionato rispetto al reddito dichiarato o alla capacità economica
  • In situazioni analoghe è strategico per la difesa fornire elementi probatori sulla legittima provenienza del denaro (documenti reddituali, contratti, conti correnti, testimonianze) e contestare la valutazione probatoria sulla finalità di spaccio ove possibile
  • È essenziale che le parti rilevino con precisione la base normativa applicata dal giudice: mutamenti legislativi recenti possono incidere sulla legittimità di misure come la confisca e sulla loro applicazione temporale

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