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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8895/2025 del 04/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Napoli che aveva confermato la condanna inflitta dal Tribunale di Torre Annunziata per il reato previsto dall'art. 6 L. n. 401/1989. Il ricorrente denunciava la nullità della sentenza per omessa valutazione, da parte della Corte d'appello, dell'istanza di differimento per legittimo impedimento professionale trasmessa telematicamente dal difensore il giorno prima dell'udienza, a causa di un concomitante impegno professionale (partecipazione ad accertamenti tecnici irripetibili in altro procedimento) e dalla conseguente impossibilità di nominare un sostituto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, richiamando la giurisprudenza secondo cui la mancata valutazione dell'istanza di legittimo impedimento determina il difetto di assistenza dell'imputato e la nullità assoluta degli atti successivi, ivi compresa la sentenza, ai sensi degli artt. 178 lett. c) e 179 comma 1 c.p.p. La Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Napoli per il seguito del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 6 L. n. 401 del 1989

    Norma che individua il delitto per cui il ricorrente era stato condannato; utilizzata per identificare l'oggetto della condanna confermata in appello

  • art. 178, lett. c) c.p.p.

    Richiamata come base normativa della nullità assoluta quando il difensore non assista l'imputato per mancata valutazione dell'istanza di legittimo impedimento

  • art. 179, comma 1 c.p.p.

    Conferma che la mancata assistenza del difensore comporta nullità degli atti processuali, inclusa la sentenza

  • art. 97, comma 4 c.p.p.

    Norma che prevede la possibilità di nomina di un difensore d'ufficio o sostituto; la sentenza è stata annullata anche in ragione del fatto che la Corte non ha provveduto alla nomina di un sostituto nell'udienza in cui il difensore non era presente

Massime di principio

  • L'istanza di differimento per legittimo impedimento del difensore, se trasmessa tempestivamente e documentata, deve essere esaminata dal giudice; la mancata valutazione può determinare nullità assoluta degli atti successivi
  • La documentazione che attesti un impegno professionale incompatibile (es. partecipazione ad accertamenti tecnici irripetibili) è idonea a giustificare il legittimo impedimento se prodotta tempestivamente
  • Se il difensore è impedito e non è possibile nominare un sostituto, il giudice ha l'obbligo di differire l'udienza o, se procede senza avere esaminato l'istanza, la decisione è vulnerabile per nullità per difetto di assistenza
  • In casi analoghi, la Corte di Cassazione tende ad annullare le decisioni impugnate se sussiste omissione del giudice nell'accertare o motivare sul legittimo impedimento, con rimessione degli atti alla competente corte d'appello per il prosieguo
  • La trasmissione telematica dell'istanza di differimento è valida se tempestiva; il mancato riscontro da parte del giudice non elimina l'obbligo di valutazione

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