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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 3321/2025 del 10/02/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Disputa sulla dovuta TOSAP per l'occupazione, da parte della concessionaria autostradale, dello spazio sovrastante una strada comunale (viadotto/autostrada) nel territorio del Comune di Bertinoro. La ricorrente sosteneva che lo spazio fosse sottratto alla disponibilità comunale e attratto nel demanio statale per effetto delle leggi che hanno pianificato il tracciato autostradale (legge n.463/1955, n.729/1961, n.385/1968) e che, dunque, dovesse trovare applicazione l'esenzione di cui all'art.49 d.lgs. n.507/1993 per le occupazioni effettuate dallo Stato; in subordine aveva chiesto rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE circa la compatibilità con il diritto dell'Unione di un trattamento diverso a seconda della proprietà pubblica o privata del concessionario.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso di Autostrade per l'Italia S.p.A., confermando l'applicabilità della TOSAP alla concessionaria. Motivazione: ai sensi degli artt. 38 e 39 d.lgs. n.507/1993 l'elemento presupposto è l'occupazione, anche del soprassuolo, di beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile comunale; l'esenzione di cui all'art.49 lett. a) si applica solo quando l'occupazione sia posta in essere direttamente dallo Stato. La Corte ha rilevato che non risultano atti di trasferimento o esproprio che sopprimano la demanialità comunale della strada sottostante; la proprietà del manufatto (viadotto) e la sua appartenenza al demanio statale non escludono l'occupazione del soprassuolo comunale da parte della concessionaria, la quale, per tutta la durata della concessione, ne esercita autonoma gestione economica. Non sussistono i presupposti per un rinvio pregiudiziale alla CGUE. Sono state compensate le spese seguendo la soccombenza.

Norme richiamate

  • d.lgs. 15.11.1993, n.507 - art. 38

    1. Sono soggette alla tassa le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. 2. Sono, parimenti, soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico, di cui al comma 1, con esclusione dei balconi, verande, bow-windows e simili infissi di carattere stabile, nonché le occupazioni sottostanti il suolo medesimo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa

    La Corte interpreta l'art.38 nel senso che anche le occupazioni del soprassuolo (es. viadotti) che sottraggono all'uso pubblico una porzione di spazio rientrano nel presupposto impositivo della TOSAP, indipendentemente dall'esistenza di un titolo concessorio

  • d.lgs. 15.11.1993, n.507 - art. 39

    1. La tassa è dovuta al comune o alla provincia dal titolare dell'atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall'occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all'uso pubblico nell'ambito del rispettivo territorio

    Individua il soggetto passivo: il titolare dell'atto di concessione o, in mancanza, l'occupante di fatto; la Corte applica questo principio alla concessionaria quale soggetto tenuto al tributo

  • d.lgs. 15.11.1993, n.507 - art. 46

    1. Le occupazioni del sottosuolo e soprassuolo stradale con condutture, cavi, impianti in genere ed altri manufatti destinati all'esercizio e alla manutenzione delle reti di erogazione di pubblici servizi, compresi quelli posti sul suolo e collegati alle reti stesse, nonché con seggiovie e funivie sono tassate in base ai criteri stabiliti dall'art. 47

    Riferisce alla tassazione specifica delle occupazioni di sottosuolo e soprassuolo mediante impianti e manufatti; il viadotto rientra nella categoria di impianti destinati a servizi pubblici assoggettati a tassa

  • d.lgs. 15.11.1993, n.507 - art. 47

    La tassa per le occupazioni del sottosuolo e soprassuolo stradale di cui all'art. 46 è determinata forfetariamente in base alla lunghezza delle strade comunali o provinciali per la parte di esse effettivamente occupata, comprese le strade soggette a servitù di pubblico passaggio, secondo i criteri indicati nel comma 2

    Stabilisce i criteri di determinazione della tassa per le occupazioni del soprassuolo: la Corte richiama l'applicabilità del criterio forfetario previsto

  • d.lgs. 15.11.1993, n.507 - art. 49, comma 1, lett. a)

    Sono esenti dalla tassa: a) le occupazioni effettuate dallo Stato [...]

    La Corte interpreta restrittivamente l'esenzione: il beneficio spetta solo se l'occupazione è posta in essere direttamente dallo Stato; non si estende ai concessionari che occupano lo spazio nell'ambito di una gestione autonoma

  • legge 21 maggio 1955, n.463

    Norma richiamata dalla ricorrente per sostenere la pianificazione statale del tracciato autostradale; la Corte rileva che tali leggi non contengono norme che attribuiscano automaticamente al Stato la proprietà o l'esclusiva utilizzazione delle strade comunali senza atti ablativi

  • legge 24 luglio 1961, n.729

    Richiamata come fonte di pianificazione del tracciato autostradale; la Corte chiarisce che la pianificazione non sostituisce l'atto di esproprio/trasferimento necessario a far venir meno la demanialità comunale

  • legge n.385/1968

    Citata tra le norme storiche sulla rete autostradale; non ritenuta idonea a escludere l'operatività della disciplina TOSAP in assenza di atto ablativo

  • art. 822 cod. civ.

    Riferimento dottrinale alla categoria del demanio; la Corte afferma che l'asserita appartenenza dell'autostrada al demanio statale non è decisiva rispetto all'obbligo contributivo del concessionario

  • art. 840 cod. civ.

    Riferimento alla proprietà del sottosuolo; la Corte chiarisce che la nozione di sottosuolo non comprende la porzione di sedime sotto una strada in corrispondenza di un ponte/viadotto e distingue proprietà della strada da quella del manufatto

Massime di principio

  • La TOSAP si applica anche alle occupazioni del soprassuolo (viadotti, ponti autostradali) che sottraggono porzioni di spazio all'uso pubblico, indipendentemente dall'esistenza di un titolo concessorio.
  • L'esenzione per "le occupazioni effettuate dallo Stato" (art.49 d.lgs. 507/1993) è di stretta interpretazione: si applica solo se l'occupazione è posta in essere direttamente dallo Stato e non quando è effettuata da un concessionario che gestisce l'opera con autonomia economica.
  • La proprietà del manufatto autostradale da parte dello Stato non comporta automaticamente la perdita della demanialità comunale della strada sottostante; senza atto di esproprio/trasferimento resta operante il presupposto impositivo comunale.
  • Il concessionario che esercita la gestione economica e funzionale dell'opera è soggetto passivo della TOSAP quale occupante di fatto, anche se l'opera è funzionale a un pubblico servizio.
  • Ragioni amministrative o normative di pianificazione del tracciato (leggi speciali) non escludono, di per sé, l'applicazione della TOSAP; è necessario verificare l'effettivo titolo di acquisizione/trasferimento per considerare estinta la demanialità comunale.
  • La richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE non è necessaria se la questione è già pacificamente risolta dalla giurisprudenza nazionale e non sussistono ragionevoli dubbi di compatibilità con il diritto dell'Unione.

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