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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 3322/2025 del 10/02/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La società contestava l'imposizione della Tosap relativa al tratto di viadotto autostradale che sovrasta una strada comunale: sosteneva che non sussisteva il presupposto oggettivo della tassa perché, per effetto di leggi speciali e della convenzione con ANAS, lo Stato aveva pianificato il tracciato autostradale sottraendo la disponibilità delle volumetrie all'ente locale, e che comunque l'occupazione doveva considerarsi effettuata dallo Stato (esente ai sensi dell'art. 49 d.lgs. n.507/1993) in quanto la concessionaria agiva come esecutrice della volontà statale. In via subordinata chiedeva, ove non condivisi i propri argomenti, la rimessione di questioni pregiudiziali alla Corte di Giustizia UE sui profili di compatibilità con il diritto dell'Unione (artt. 49,56,63,345 TFUE).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha confermato la costante giurisprudenza secondo cui: l'occupazione, anche se prevista da legge e realizzata nell'ambito di una convenzione concessoria, integra il presupposto della Tosap quando limiti l'uso pubblico del suolo comunale; la tassa è dovuta dalla concessionaria che materialmente occupa lo spazio sovrastante o sottostante la strada comunale, non spettando l'esenzione prevista dall'art. 49 d.lgs. 507/1993 se l'occupazione non è posta 'direttamente' dallo Stato; le leggi speciali (nn. 463/1955, 729/1961, ecc.) non impediscono l'applicazione della Tosap in assenza di un atto di esproprio o di trasferimento formale della titolarità dell'area al demanio statale; non sussistono i presupposti per la rimessione pregiudiziale alla CGUE. Sono state condannate le spese a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 38

    "Sono soggette alla tassa le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province... Sono, parimenti, soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico... nonché le occupazioni sottostanti il suolo medesimo"

    L'art. 38 configura il presupposto oggettivo della Tosap anche per occupazioni sovrastanti e sottostanti il suolo pubblico: il viadotto autostradale che limita l'uso pubblico della strada comunale rientra nella fattispecie tassabile.

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 39

    "La tassa è dovuta al comune o alla provincia dal titolare dell'atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall'occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all'uso pubblico"

    Individua il soggetto passivo: il titolare della concessione o, in mancanza, l'occupante di fatto; quindi la concessionaria è tenuta al pagamento.

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 46-47

    Prevedono la disciplina e i criteri di determinazione della tassa per le occupazioni del sottosuolo e soprassuolo stradale

    Regolamentano la tassazione forfetaria delle occupazioni del soprassuolo/sottosuolo con impianti e manufatti destinati a servizi pubblici, applicabili ai viadotti autostradali.

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 49, comma 1, lett. a)

    "Sono esenti dalla tassa: a) le occupazioni effettuate dallo Stato[...]"

    L'esenzione richiede che l'occupazione sia effettuata direttamente dallo Stato; non si estende alla concessionaria che agisce in autonoma gestione economica.

  • legge n. 729/1961 e legge n. 463/1955

    Norme di pianificazione della rete autostradale citate dalla ricorrente: la Corte ha ritenuto che, in assenza di atto di esproprio o trasferimento formale, tali leggi non impediscono l'applicazione della Tosap.

  • codice civile, art. 822 e art. 840

    Riferimenti sulla demanialità e proprietà: la proprietà del viadotto (statale) e della sottostante strada (comunale) sono distinte; la titolarità statale del manufatto non esclude la sottrazione d'uso del suolo comunale ai fini della tassa.

  • Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE), artt. 49, 56, 63, 106, 345

    Gli articoli sono stati richiamati dalla ricorrente per una questione pregiudiziale: la Corte nazionale ha ritenuto che non sussistono dubbi interpretativi tali da imporre rinvio alla CGUE e che il rigetto dell'esenzione non crea profili di incompatibilità con il diritto UE.

Massime di principio

  • La Tosap si applica quando un'opera (anche autostradale) limita effettivamente l'uso pubblico del suolo comunale: rileva il fatto materiale dell'occupazione, non la pianificazione legislativa del tracciato.
  • L'esenzione per lo Stato (art. 49 d.lgs. 507/1993) opera solo se l'occupazione è posta 'direttamente' dallo Stato; le concessionarie che costruiscono e gestiscono in autonomia non possono invocare tale esenzione.
  • La titolarità proprietaria del manufatto autostradale (statale) è distinta dalla proprietà della strada sottostante (comunale): l'assenza di un atto di esproprio o trasferimento impedisce di ritenere eliminata la demanialità comunale ai fini fiscali.
  • La presenza di una convenzione o di un titolo concessorio tra Stato/ANAS e concessionaria rileva nei rapporti tra le parti ma non basta a escludere l'obbligo tributario verso l'ente locale per l'occupazione del suolo comunale.
  • In casi analoghi, prima di invocare rimessione alla Corte di Giustizia UE, valutare se la questione sia effettivamente ritenuta rilevante e non già chiarita dalla giurisprudenza nazionale e comunitaria: il rinvio è richiesto solo se sussistono dubbi seri di diritto dell'UE.

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