Cassazione Civile, Sentenza n. 3328/2025 del 10/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Unico motivo di cassazione per violazione e falsa applicazione degli artt. 38 comma 1, 39 e 49 comma 1 lett. a) d.lgs. n. 507/1993: la ricorrente contestava che la Corte territoriale avesse errato nell'escludere l'imposizione della TOSAP sul soprassuolo occupato dal viadotto autostradale. In sintesi la ricorrente sosteneva che: (i) l'occupazione di suolo comunale è comunque soggetta a tassa anche se effettuata con impianti destinati a servizi pubblici; (ii) l'esenzione prevista dall'art. 49 si applica solo se l'autostrada è gestita direttamente dallo Stato, mentre nel caso di specie la gestione è affidata a Autostrade, soggetto economico autonomo, che non può essere considerato "longa manus" dello Stato; (iii) il rapporto concessorio tra Stato e concessionario non elimina l'obbligo tributario, essendo irrilevante ai fini dell'imposizione la titolarità proprietaria dell'opera.
La decisione
Il ricorso è stato ritenuto fondato: la Corte di Cassazione ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato le pretese difensive della contribuente (Autostrade). La Corte ha richiamato e confermato l'orientamento consolidato secondo cui: (i) il presupposto oggettivo della TOSAP è l'occupazione materiale del suolo/patrimonio demaniale o del patrimonio indisponibile comunale/provinciale, anche se senza titolo; (ii) sul versante soggettivo il tributo è dovuto dal titolare della concessione o autorizzazione o, in mancanza, dall'occupante di fatto; (iii) l'esenzione prevista per lo Stato opera solo quando l'occupazione sia direttamente ascrivibile allo Stato; (iv) la società concessionaria che realizza e gestisce l'opera occupa di fatto lo spazio comunale e pertanto è soggetta alla TOSAP, a nulla rilevando la proprietà statale dell'opera e la disciplina precedente che aveva pianificato la rete autostradale; (v) non sussiste motivo di rinvio pregiudiziale alla CGUE. Le spese dei gradi di merito sono compensate.
Norme richiamate
d.lgs. n. 507/1993, art. 38
"1. Sono soggette alla tassa le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. 2. Sono, parimenti, soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico..."
La Corte interpreta l'art. 38 nel senso che rileva l'occupazione materiale del soprassuolo (es. viadotti) anche se l'opera è destinata a servizio pubblico o è realizzata in regime di concessione: l'occupazione costituisce presupposto oggettivo della tassa.
d.lgs. n. 507/1993, art. 39
"La tassa è dovuta al comune o alla provincia dal titolare dell'atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall'occupante di fatto, anche abusivo..."
Individua il soggetto passivo: prevale il titolare dell'atto concessorio, ma in assenza di tale atto la TOSAP è dovuta dall'occupante di fatto; quindi l'assenza di un provvedimento autorizzativo non esclude l'imposizione.
d.lgs. n. 507/1993, art. 49 comma 1 lett. a)
"Sono esenti dalla tassa: a) le occupazioni effettuate dallo Stato [...]"
La Corte stabilisce che l'esenzione opera solo se l'occupazione è direttamente riconducibile allo Stato; la mera proprietà statale dell'opera o la sua costruzione/approvazione legislativa non bastano a far valere l'esenzione quando è la concessionaria ad effettuare l'occupazione.
d.lgs. n. 507/1993, artt. 46-47
"Art. 46: Le occupazioni del sottosuolo e soprassuolo... sono tassate in base ai criteri stabiliti dall'art. 47. Art. 47: La tassa ... è determinata forfetariamente in base alla lunghezza delle strade..."
Queste norme confermano che anche gli impianti e i manufatti destinati ad esercizio e manutenzione di servizi pubblici, posti sul soprassuolo, rientrano nella base imponibile e sono soggetti a criteri specifici di determinazione della tassa.
legge n. 729/1961, art. 11
"L'approvazione dei progetti esecutivi... equivale a dichiarazione di pubblica utilità... Alle procedure espropriative... si applicano i commi dell'art. 8 della legge n. 463/1955."
La Corte osserva che la legge prevedeva procedure espropriative per l'attraversamento, ma in mancanza di atti di esproprio o trasferimento non si può ritenere venuta meno la demanialità comunale del sottostante e, quindi, l'occupazione imponibile.
Massime di principio
- La TOSAP si applica all'occupazione del soprassuolo da viadotti/autostrade anche se l'opera è destinata a servizio pubblico o prevista da legge, purché vi sia una reale sottrazione all'uso pubblico della superficie.
- Il soggetto obbligato è il titolare della concessione o, in mancanza, l'occupante di fatto; una società concessionaria che realizza e gestisce l'opera assume l'obbligo tributario.
- L'esenzione per lo Stato (art. 49 d.lgs. 507/1993) richiede che l'occupazione sia direttamente ascribibile allo Stato; la mera proprietà statale dell'opera o il ritorno al termine della concessione non bastano.
- L'assenza di un provvedimento amministrativo di concessione non esclude l'imposizione: l'occupazione fattuale è presupposto impositivo residuale e sufficiente.
- La titolarità proprietaria dell'opera (Stato) si distingue dalla proprietà e disponibilità del sottostante suolo comunale; senza atto di esproprio o trasferimento, resta valida la demanialità comunale e l'obbligo tributario.
- La qualificazione della concessionaria come "longa manus" dello Stato non è assunta automaticamente: la natura economico-imprenditoriale e l'autonomia gestionale della concessionaria giustificano l'applicazione della tassa.
- In casi analoghi non è necessario il rinvio alla Corte di Giustizia UE quando la questione non presenta dubbio rilevante di diritto dell'Unione o questioni già interpretate stabilmente.
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