Sentenza n. 160/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'annullamento della nota dell'Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Abruzzo e Molise, sede di Pescara, prot. n. 2017/5433/DRAM del 9 maggio 2017.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione dei ricorrenti e della conseguente mancanza di interesse attuale alla decisione. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: nota dell'Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Abruzzo e Molise del 9 maggio 2017
Esito
Favorevole al resistente (agenzia demaniale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno proposto domanda di annullamento della nota dell'Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Abruzzo e Molise del 9 maggio 2017. Il testo della sentenza non espone il contenuto dell'atto impugnato né i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, con dichiarazione depositata il 2 dicembre 2025, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Il testo richiama la disposizione senza riportarne il tenore letterale.
La disposizione è applicata quale fondamento della dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
Il testo richiama la disposizione senza riportarne il tenore letterale.
La disposizione è richiamata nell'ambito della definizione del giudizio.
Il testo richiama la disposizione senza riportarne il tenore letterale.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando determina il venir meno dell'interesse attuale alla pronuncia, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese di giudizio possono essere compensate quando tale regolazione è richiesta dalla parte ricorrente e ritenuta congrua dal giudice.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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