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Ordinanza

Ordinanza n. 789/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma dell’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sez. I bis, n. -OMISSIS-resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601153

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio, Sez. I bis, di reiezione della domanda cautelare

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare)

Prevale il privato

La controversia

La persona fisica ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado nei confronti del Ministero della difesa e dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. Il testo non specifica l’atto amministrativo sostanziale impugnato né i motivi dedotti a sostegno della domanda cautelare e dell’appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello esclusivamente ai fini della segnalazione al giudice di primo grado dell’opportunità di procedere a una sollecita fissazione dell’udienza di merito. Il Collegio ha ritenuto, nella sommaria delibazione propria della fase cautelare, che questa fosse allo stato la tutela più adeguata, rinviando alla sede di merito l’esame dei diversi aspetti della vicenda. Non è stata disposta una misura cautelare sostanziale sull’atto impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. La Segreteria è stata incaricata di trasmettere copia dell’ordinanza al TAR ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.; è stato inoltre disposto l’oscuramento dei dati personali e sanitari ai sensi della normativa richiamata nel provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare al Consiglio di Stato.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, nell’ambito della tutela cautelare, la segnalazione al giudice di primo grado dell’opportunità di una sollecita definizione del giudizio e la trasmissione della relativa ordinanza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, unitamente alla disciplina europea e nazionale richiamata, la base per l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Rileva per la protezione dei dati relativi alla salute e per le misure di tutela applicate alla diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Integra la disciplina nazionale di protezione dei dati relativi alla salute, posta a fondamento dell’oscuramento disposto.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare d’appello, quando non risulti opportuno adottare una misura cautelare sostanziale, il Consiglio di Stato può accordare tutela mediante la segnalazione al giudice di primo grado dell’opportunità di una sollecita fissazione dell’udienza di merito, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.
  • La segnalazione prevista dall’art. 55, comma 10, c.p.a. non comporta, di per sé, l’annullamento dell’atto amministrativo controverso né la concessione di una misura cautelare sostanziale, ma incide sui tempi di definizione del giudizio di merito.
  • L’esame cautelare è caratterizzato da una delibazione sommaria e non impedisce che gli aspetti complessi della controversia siano approfonditi nella successiva fase di merito.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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