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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25159/2022 del 23/08/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La controversia nasce da erogazioni complessive per oltre 2,2 milioni di euro disposte dal Comune di Roma in favore di associazioni e cooperative per progetti sportivi e culturali. La Corte dei conti, in appello, ha ritenuto che le somme fossero state erogate tramite una procedura "ibrida": nella fase iniziale secondo il regolamento comunale sui contributi, nella fase finale con moduli propri delle procedure negoziali e dell'evidenza pubblica. Ha quindi ravvisato un danno erariale e condannato, tra gli altri, il presidente dell'Assemblea capitolina. Nel ricorso per cassazione il condannato ha dedotto un unico motivo, lamentando il difetto di giurisdizione del giudice contabile perché le direttive da lui impartite sarebbero state atti politici o comunque atti discrezionali insindacabili nel merito; ha inoltre sostenuto che non vi fosse stata autorizzazione all'erogazione delle somme e che la verifica di legittimità spettasse agli uffici esecutori, negando infine la violazione delle regole di competenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto anzitutto l'eccezione di inammissibilità fondata sul preteso giudicato interno sulla giurisdizione. Nel merito del motivo, ha escluso che gli atti contestati fossero atti politici sottratti a giurisdizione, rilevando che il potere era comunque disciplinato da norme e dal regolamento comunale. Ha inoltre precisato che le censure dirette a contestare l'accertamento della responsabilità contabile, la ricostruzione dei fatti e l'interpretazione delle regole di competenza investivano il merito e dunque non erano scrutinabili nel giudizio di legittimità sui limiti esterni della giurisdizione. Ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso e posto a carico del ricorrente l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    In caso di inammissibilità del ricorso sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-bis

    È il parametro richiamato per la quantificazione del contributo unificato dovuto per il ricorso.

  • d.lgs. n. 163/2006

    Richiamato come disciplina delle procedure di evidenza pubblica nella fase esecutiva della vicenda amministrativa.

  • Regolamento del Comune di Roma n. 219 del 2003

    Indicato come disciplina applicabile ai contributi/finanziamenti ad associazioni e come parametro per verificare la competenza dell'organo decidente e la legittimità dell'azione amministrativa.

Massime di principio

  • Per configurare un atto politico sottratto al sindacato giurisdizionale deve essere impossibile individuare un parametro giuridico, normativo o principiale, che vincoli l'esercizio del potere; se il potere è disciplinato da norme, l'atto resta sindacabile nei limiti di quella disciplina.
  • Nel giudizio di cassazione sulle decisioni del giudice speciale, la deduzione di difetto di giurisdizione non consente di riesaminare accertamenti di fatto, qualificazioni del merito o interpretazioni delle regole sostanziali che delimitano la responsabilità, quando tali questioni attengono ai limiti interni della giurisdizione.
  • La discrezionalità amministrativa non coincide con insindacabilità assoluta: quando una scelta è vincolata, anche solo in parte, da un regolamento o da norme che ne definiscono finalità, organo competente e modalità di esercizio, il rispetto di tali vincoli è oggetto di controllo giurisdizionale.
  • Il giudicato interno sulla giurisdizione presuppone un capo autonomo della sentenza di primo grado sulla giurisdizione, non impugnato; tale schema non opera nello scrutinio delle decisioni del giudice speciale quando la questione si traduce in un tema di merito devoluto al giudice di appello.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

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