Cassazione Penale, Sentenza n. 34247/2022 del 15/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale della libertà di Bari che, accogliendo l'appello del P.M., aveva disposto gli arresti domiciliari per il delitto di ricettazione di autovetture. Con unico motivo, il difensore deduce violazione di legge (art. 606 lett. b) cod.proc.pen.) sostenendo l'assenza e non attualità delle esigenze cautelari: i fatti sarebbero stati commessi a luglio 2020 (quindi distante un anno e otto mesi), l'indagato ha esercitato il diritto al silenzio e dunque non sussisterebbe un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte analoghe.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale della libertà abbia adeguatamente motivato la sussistenza del pericolo di reiterazione, fondandolo su circostanze concrete: il ricorrente è risultato già pregiudicato per fatto analogo e coinvolto in altri procedimenti (riciclaggio e furto pluriaggravato) tutti commessi in un ristretto arco temporale, con fatti anteriori e posteriori alla ricettazione oggetto del procedimento. Sulla questione della distanza temporale, la Corte ha richiamato il principio secondo cui l'aumentata distanza attenua l'esigenza cautelare ma il giudice deve valutare la pericolosità in rapporto al tempo intercorso; nel caso concreto la pluralità e la prossimità temporale dei fatti hanno giustificato il mantenimento della misura. Conseguentemente il ricorso è infondato; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali (art. 616 cod.proc.pen.) e l'atto è inviato alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 28 reg.esec. cod.proc.pen.
Norme richiamate
art. 606, lett. b) cod. proc. pen.
Motivazione del motivo di ricorso in Cassazione: la violazione denunciata riguarda l'inosservanza o erronea applicazione della legge penale rispetto alla valutazione delle esigenze cautelari e della loro attualità.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Regola procedurale utilizzata per il riassunto del motivo unico in Cassazione; consente la formulazione sintetica del motivo impugnatorio.
art. 292, comma secondo, lett. c) cod. proc. pen.
Il riferimento al tempo trascorso dalla commissione del reato influisce sulla valutazione delle esigenze cautelari: maggiore distanza temporale tende ad affievolire l'esigenza cautelare, ma il giudice deve motivare la pericolosità residua in rapporto al tempo.
Norma che dispone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata dalla Corte nei confronti del ricorrente.
art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.
Rimando agli adempimenti di cancelleria per l'esecuzione del provvedimento, come disposto nella parte finale dell'ordinanza.
Giurisprudenza citata: Sez. U, n. 40538 del 24/09/2009 (Rv. 244377 - 01)
Principio richiamato in tema di misura cautelare relativo all'effetto della distanza temporale sui presupposti cautelari: il giudice deve correlare la valutazione della pericolosità al tempo trascorso dalla commissione del reato.
Massime di principio
- La mera distanza temporale tra il reato e la decisione non elimina automaticamente le esigenze cautelari: il giudice deve valutare la pericolosità residua in relazione a fatti concreti e recenti.
- La presenza di precedenti o di procedimenti per reati analoghi, commessi in un arco temporale ristretto, rafforza la valutazione del pericolo di reiterazione e può giustificare misure cautelari anche se il fatto oggetto del procedimento è intervenuto tempo prima.
- L'esercizio del diritto al silenzio da parte dell'indagato non è, di per sé, sufficiente a escludere la sussistenza delle esigenze cautelari.
- In appello cautelare il P.M. può ottenere il mutamento della misura adottata dal G.I.P. se riesce a dimostrare, con elementi concreti, l'attualità e la concretezza del pericolo di reiterazione.
- In sede di impugnazione in Cassazione la valutazione dei fatti da parte del giudice del merito è sindacabile con limiti: la Corte richiede che la decisione sia ancorata a specifiche circostanze di fatto e adeguatamente motivata.
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