Cassazione Penale, Sentenza n. 1288/2024 del 11/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso il rigetto delle richieste di misure alternative alla detenzione (affidamento in prova al servizio sociale ex art.47 L. 26/07/1975 n.354, detenzione domiciliare ex art.47-ter, semilibertà artt.48-50) motivate dal Tribunale con la dichiarata irreperibilità del richiedente e dall'inidoneità del domicilio indicato (abitazione ritenuta occupata senza titolo e priva di utenza elettrica, citofono e campanello). In cassazione si denunciava la violazione di legge (art.606, comma 1, lett. b), c.p.p.) per l'insussistenza della condizione di irreperibilità (la informativa di P.S. del 21/04/2022 indicava la reperibilità e forniva il numero di telefono) e per la mancata valutazione della relazione dell'UEPE che segnalava la richiesta di misura alternativa per motivi familiari e di salute e che l'alloggio era in corso di assegnazione da parte del Comune.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Palermo. La decisione si fonda su due rilievi principali: (1) il decreto di irreperibilità è illegittimo perché le ricerche non hanno utilizzato il numero di utenza mobile a disposizione, omissione che rende incomplete le ricerche e vizia il decreto; (2) il Tribunale non ha adeguatamente considerato la relazione UEPE che indicava l'assegnazione dell'alloggio in corso e sollecitava l'applicazione di una misura alternativa per motivi familiari e di salute.
Norme richiamate
Legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario)
art. 47; art. 47-ter; artt. 48-50
Prevedono le misure alternative alla detenzione (affidamento in prova, detenzione domiciliare, semilibertà) che il ricorrente aveva richiesto; la loro applicabilità deve essere valutata dal giudice anche alla luce della reperibilità e dell'idoneità del domicilio.
art. 606, comma 1, lett. b)
Fondamento del motivo di cassazione per violazione di legge relativo alla motivazione e alla valutazione degli elementi di fatto (insussistenza dell'irreperibilità e mancata considerazione della relazione UEPE).
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
Sez. 2, n. 37781 del 05/10/2021 (Rv. 282197); Sez. 5, n. 34993 del 09/10/2020 (Colombini, Rv. 279984); Sez. 1, n. 5476 del 13/01/2010 (Liberatore, Rv. 245914)
Principio affermato: è illegittimo il decreto di irreperibilità (e gli atti ad esso connessi) quando le ricerche siano state svolte senza utilizzare il numero di utenza mobile del destinatario, se in possesso dell'autorità, perché ciò costituisce omissione e incompletezza dell'attività di ricerca.
Relazione UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna)
Le relazioni UEPE devono essere valutate dal giudice; possono documentare esigenze familiari/di salute e fatti concreti (es. assegnazione alloggio in corso) che incidono sulla valutazione dell'idoneità del domicilio e sull'opportunità di misure alternative.
Massime di principio
- Prima di dichiarare l'irreperibilità, le autorità devono utilizzare tutte le informazioni di contatto disponibili, compresi i numeri di telefono mobile; il mancato utilizzo rende illegittimo il decreto di irreperibilità.
- Un decreto di irreperibilità adottato senza ricerche complete (ossia senza usare utenze note) può far annullare i provvedimenti che si fondano su di esso.
- Il Tribunale deve valutare e motivare espressamente le relazioni UEPE: indicazioni su assegnazioni di alloggi o necessità familiari/sanitarie possono modificare l'apprezzamento sull'idoneità del domicilio e sull'accesso alle misure alternative.
- La semplice affermazione che un'abitazione sia "occupata senza titolo" richiede verifica e confronto con elementi probatori (es. pratiche di assegnazione) prima di ritenere il domicilio inidoneo.
- Se vi sono omissioni istruttorie o vizi procedurali rilevanti nella verifica della reperibilità o nella valutazione delle condizioni abitative, la Corte può annullare e rinviare per un nuovo giudizio.
- Per chi chiede misure alternative è utile documentare preventivamente la reperibilità (numeri, contatti) e fornire prove sulle condizioni abitative (domande di assegnazione, utenze) per evitare il rigetto per inidoneità.
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