Sentenza del 18/11/2015 n. 23586 - Corte di Cassazione
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - Art. 360 bis, n. 1, c.p.c. - Formula della decisione - Inammissibilità - Fondamento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato per cassazione la sentenza della Commissione tributaria regionale dell'Emilia-Romagna, che aveva negato il rimborso dell'ICI versata per gli anni 2002, 2003 e 2004. Ha sostenuto che gli immobili avessero natura rurale, poiché la cooperativa era composta da imprenditori agricoli obbligati a conferire i prodotti derivanti dalla coltivazione dei terreni, e che tale natura fosse sufficiente a escludere l'imposta. Ha denunciato la violazione e falsa applicazione del D.L. n. 557 del 1993, art. 9, dell'art. 12 delle preleggi e dell'art. 45 Cost.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi dell'art. 360-bis, n. 1, c.p.c. La sentenza impugnata era conforme al consolidato orientamento delle Sezioni Unite, secondo cui l'esenzione ICI per gli immobili rurali presuppone l'iscrizione catastale nelle categorie A/6 o D/10. Poiché gli immobili della società risultavano iscritti nelle categorie D/1 e D/7, la contribuente avrebbe dovuto impugnare autonomamente il classamento catastale. La ricorrente non ha inoltre prospettato argomenti concreti idonei a giustificare un superamento o una revisione della giurisprudenza vigente al momento della proposizione del ricorso. È stata quindi condannata al pagamento delle spese processuali, liquidate in Euro 2.500,00 per compensi, oltre accessori e rimborso forfetario di legge.
Norme richiamate
Il ricorso per cassazione è inammissibile quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l'esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l'orientamento della stessa.
La disposizione introduce un filtro di ammissibilità: il ricorrente deve confrontarsi con la giurisprudenza esistente e indicare elementi concreti per modificarla. La valutazione va compiuta con riferimento al momento della proposizione del ricorso.
D.L. n. 557 del 1993, art. 9, convertito nella L. n. 133 del 1994
Norma richiamata per la verifica dei requisiti di ruralità degli immobili.
La sussistenza dei requisiti sostanziali di ruralità deve riflettersi nell'iscrizione catastale dell'immobile nella categoria pertinente, normalmente A/6 per le abitazioni rurali e D/10 per gli immobili strumentali alle attività agricole.
D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. a
Disposizione richiamata in relazione all'assoggettamento all'ICI degli immobili.
La norma è stata interpretata unitamente alle disposizioni successive nel senso che l'immobile rurale correttamente classificato nelle categorie catastali A/6 o D/10 non è soggetto all'ICI.
D.L. n. 207 del 2008, art. 23-bis, convertito nella L. n. 14 del 2009
Disposizione richiamata nel combinato disposto relativo all'esenzione ICI degli immobili rurali.
La disciplina conferma il rilievo dell'iscrizione catastale ai fini dell'esenzione dall'ICI.
Richiamato come precedente meccanismo selettivo fondato sull'enunciazione del quesito di diritto.
La pronuncia evidenzia che l'art. 360-bis c.p.c. ha sostituito il precedente filtro basato sul quesito di diritto con una valutazione di ammissibilità collegata al confronto tra i motivi di ricorso e gli orientamenti giurisprudenziali esistenti.
Richiamato con riferimento alla possibilità di decisione nell'interesse della legge.
La disposizione è menzionata per distinguere il rigetto nel merito dalla declaratoria di inammissibilità derivante dal filtro previsto dall'art. 360-bis c.p.c.
Sezioni Unite, sentenza n. 18565/2009
In tema di ICI, l'immobile iscritto nel catasto dei fabbricati come rurale, con attribuzione della categoria A/6 o D/10, non è soggetto all'imposta. Qualora l'immobile sia iscritto in una diversa categoria catastale, il contribuente che pretenda l'esenzione deve impugnare l'atto di classamento.
Il classamento catastale costituisce il presupposto formale decisivo per l'esenzione. La sola prova della destinazione agricola o della natura rurale sostanziale non consente di ottenere il rimborso se la categoria catastale non è stata previamente modificata.
Massime di principio
- Ai fini dell'esenzione ICI degli immobili rurali, non è sufficiente dimostrare la concreta destinazione agricola dell'immobile: occorre che il classamento catastale sia coerente, normalmente con l'attribuzione delle categorie A/6 o D/10.
- Se l'immobile è iscritto in una categoria catastale diversa, il contribuente deve prima impugnare l'atto di classamento o chiederne la variazione; in mancanza, l'immobile resta assoggettato all'imposta.
- Nel ricorso per cassazione ex art. 360-bis, n. 1, c.p.c., è necessario confrontarsi specificamente con la giurisprudenza consolidata e spiegare perché dovrebbe essere modificata. La mera riproposizione di argomenti già respinti rende il ricorso inammissibile.
- La declaratoria ex art. 360-bis, n. 1, c.p.c. è una pronuncia di inammissibilità, non un rigetto nel merito, perché costituisce un filtro processuale di accesso al giudizio di cassazione.
- Il parametro per valutare l'adeguatezza degli argomenti diretti a superare l'orientamento consolidato è la situazione giurisprudenziale esistente al momento della proposizione del ricorso.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 18 nov 2015Sentenza del 18/11/2015 n. 23545 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 nov 2015Sentenza del 18/11/2015 n. 23547 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 nov 2015Sentenza del 18/11/2015 n. 23548 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 nov 2015Sentenza del 18/11/2015 n. 23551 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 nov 2015Sentenza del 18/11/2015 n. 23552 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 nov 2015Sentenza del 18/11/2015 n. 23554 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →