Sentenza n. 1572/2026 - Bologna, Sezione 2
per l'ottemperanza della sentenza n. 601/2025 del Tribunale di Modena del 4.6.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Modena n. 601/2025, relativa al pagamento del bonus formativo e dei relativi interessi
Esito
Favorevole al ricorrente (docente creditore)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 601/2025 del Tribunale di Modena, passata in giudicato e notificata al Ministero ai fini dell'esecuzione dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni. Dopo la proposizione del ricorso, notificato e depositato il 5 marzo 2026, il Ministero ha accreditato il bonus formativo il 10 marzo 2026. Il ricorrente ha quindi dato atto del pagamento, ma ha lamentato la mancata corresponsione degli interessi legali liquidati dal giudice ordinario.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere limitatamente al capitale, ritenendo che il pagamento sopravvenuto avesse integralmente soddisfatto la pretesa relativa al bonus formativo. Per la parte residua, ha ordinato al Ministero e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di eseguire la sentenza quanto agli interessi liquidati dal giudice ordinario entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. In caso di ulteriore inadempimento e su istanza del ricorrente, l'esecuzione sostitutiva è affidata, entro i successivi 60 giorni, al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale o a un funzionario da lui delegato, nominato commissario ad acta. Le spese, liquidate secondo la soccombenza virtuale in euro 300, oltre spese generali e oneri accessori, sono poste a carico del Ministero; è inoltre disposta la restituzione del contributo unificato, se versato.
Norme richiamate
Il Collegio ritiene che la suvvista sopravvenienza determini la piena e puntuale soddisfazione della pretesa sostanziale azionata dalla ricorrente nel presente giudizio, con conseguente cessazione della materia del contendere (cfr., ex multis, C.d.S, Sez. IV, sentenza n. 8100/2025), ai sensi dell’articolo 34, comma 5, Cod. proc. amm.. per quanto concerne il capitale.
Il pagamento sopravvenuto che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale determina la cessazione della materia del contendere per la parte così soddisfatta; la statuizione è stata limitata al capitale.
Tuttavia si ordina al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Emilia Romagna di dare esecuzione alla sentenza predetta entro il termine di sessanta giorni decorrente dalla data di notificazione o di comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, per quanto concerne gli interessi liquidati dal G.O..
Nel giudizio di ottemperanza il giudice può ordinare all'amministrazione di dare esecuzione alla sentenza entro un termine e, in caso di ulteriore inadempimento, predisporre l'intervento sostitutivo di un commissario ad acta.
Massime di principio
- Il pagamento intervenuto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, quando soddisfa integralmente la pretesa relativa al capitale, comporta la cessazione della materia del contendere limitatamente a tale parte; l'ottemperanza può proseguire per le componenti del credito rimaste insoddisfatte.
- Quando la sentenza da eseguire riconosce anche interessi non corrisposti, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine e nominare sin dalla pronuncia un commissario ad acta per l'esecuzione sostitutiva in caso di persistente inadempimento, attivabile su istanza di parte.
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