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Ordinanza

Ordinanza n. 218/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la correzione del dispositivo della sentenza n. 813 del 2025, pronunciata da questa Sezione sul ricorso 733 del 2023;

Giustizia amministrativa202300733

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanzaaltro

Atto impugnato: Dispositivo della sentenza del CGARS n. 813 del 27 ottobre 2025, nella parte in cui non disponeva la distrazione delle spese processuali in favore del difensore dichiaratosi antistatario

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (appellanti)

Prevale il privato

La controversia

Il difensore delle parti appellanti aveva richiesto, nella costituzione in giudizio, la distrazione delle spese processuali in proprio favore, dichiarandosi antistatario ai sensi dell'art. 93 c.p.c. La sentenza aveva accolto il ricorso e condannato il Comune di Palermo alla rifusione delle spese del doppio grado, liquidate in complessivi € 8.000,00 oltre rimborso forfettario, CPA, IVA e restituzione dei contributi unificati, ma aveva omesso di disporre la distrazione in favore del difensore. L'istanza di correzione dell'errore materiale è stata notificata anche alle parti appellanti, ritenute controparti sostanziali del legale istante; queste non hanno formulato osservazioni.

La decisione

Il CGARS ha accolto l'istanza di correzione. Ha ritenuto che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese formulata dal difensore antistatario costituisca errore materiale emendabile mediante la procedura di correzione prevista dall'art. 86, comma 2, c.p.a., richiamando l'indirizzo della Cassazione civile a Sezioni Unite secondo cui tale procedura è utilizzabile anche per l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione. Ha quindi ordinato alla Segreteria di integrare il dispositivo della sentenza, aggiungendo, dopo le parole relative alla rifusione dei contributi unificati, la formula: ", disponendone la distrazione in favore del procuratore antistatario, avvocato Giovanni Puntarello". La condanna alle spese a carico del Comune, già pronunciata con la sentenza corretta, è rimasta invariata.

Norme richiamate

  • art. 86, comma 2, c.p.a.

    Consente di procedere alla correzione del dispositivo della sentenza per emendare l'omissione relativa alla distrazione delle spese in favore del difensore antistatario.

  • art. 26 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento, insieme all'art. 93 c.p.c., della richiesta di distrazione delle spese processuali.

  • art. 93 c.p.c.

    Prevede la distrazione delle spese in favore del difensore che dichiari di averle anticipate e non riscosse, quando ne abbia fatto richiesta; la relativa omissione può essere corretta mediante la procedura di correzione dell'errore materiale.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia, nel dispositivo di una sentenza, sulla richiesta di distrazione delle spese formulata dal difensore dichiaratosi antistatario costituisce errore materiale emendabile mediante la procedura di correzione prevista dal codice del processo amministrativo.
  • Quando l'istanza di correzione riguarda esclusivamente la distrazione delle spese, le parti beneficiarie della condanna alle spese sono controparti sostanziali del difensore istante e devono essere destinatarie della notificazione dell'istanza.
  • La correzione dell'errore materiale può integrare il dispositivo con la distrazione delle spese in favore del difensore antistatario senza modificare né la statuizione di condanna né l'importo delle spese già liquidato.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo

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