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Ordinanza

Ordinanza n. 6238/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del DM adottato l'11.1.2024, notificato il 18.1.2024 con il quale il Ministro dell'Interno ha respinto l'istanza di acquisto della cittadinanza italiana -OMISSIS-,

Giustizia amministrativa202402422

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego ministeriale dell'istanza di acquisto della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale adottato l'11 gennaio 2024 e notificato il 18 gennaio 2024, con cui è stata respinta l'istanza di acquisto della cittadinanza italiana. Il diniego è motivato dall'emersione, nel corso dell'istruttoria, di elementi riferiti al richiedente tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Il testo non espone ulteriori motivi di ricorso, ma evidenzia la necessità di acquisire gli atti istruttori posti a fondamento del provvedimento, adottando cautele per tutelare le fonti informative e non pregiudicare l'attività di intelligence.

La decisione

Il TAR non ha definito la controversia nel merito. Ha disposto, ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., l'acquisizione dal Ministero dell'Interno della documentazione istruttoria sulla quale si fonda il diniego, con possibilità di produrre gli atti mediante stralci e omissis o, in alternativa, una relazione recante le specifiche ragioni della mancata trasmissione. Il deposito dovrà avvenire entro il 27 novembre 2026 in doppia busta, con indicazione riservata esterna. L'esame della documentazione è stato riservato al Collegio e al difensore, senza estrazione di copia, nella camera di consiglio istruttoria fissata per il 2 dicembre 2026, al fine di consentire l'attività difensiva senza compromettere la tutela delle fonti e l'attività di intelligence. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni utilizzate dal giudice per disporre l'acquisizione della documentazione istruttoria e gli ulteriori incombenti necessari ai fini della decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della protezione dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego fondato su esigenze di sicurezza della Repubblica dipende da informazioni istruttorie non versate in giudizio, il giudice amministrativo può ordinarne l'acquisizione ai fini della decisione, imponendo modalità di trasmissione e consultazione idonee a proteggere le fonti informative e a non compromettere l'attività di intelligence.
  • La tutela del segreto delle fonti e delle esigenze informative può essere bilanciata con il diritto di difesa mediante il deposito di atti parzialmente oscurati o, quando la trasmissione integrale non sia possibile, mediante una relazione dell'amministrazione sulle ragioni specifiche della mancata produzione; la documentazione può essere esaminata dal Collegio e dal difensore senza estrazione di copia.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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