Parere n. 1272/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario proposto dal Consorzio Sgs S.p.A., per l’annullamento dell’ordinanza del sindaco del comune di San Miniato, n. 96 del 14/06/2018;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRicorso straordinario per l’annullamento dell’ordinanza sindacale n. 96 del giugno 2018, recante il divieto cautelativo di utilizzare a fini agricoli terreni interessati dallo spargimento di fertilizzanti ritenuti pericolosi.
Esito
La questione giuridica
Il Consorzio SGS S.p.A., costituito tra imprese conciarie e produttore di fertilizzanti destinati all’agricoltura, ha impugnato l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di San Miniato ha vietato l’utilizzo agricolo di alcuni terreni fino al completamento delle indagini sulla possibile contaminazione derivante dallo spargimento dei fertilizzanti Carbocale e Natifert 40. Il ricorrente ha dedotto carenze istruttorie relative all’an e alle modalità dei campionamenti effettuati nell’ambito delle indagini, nonché l’inesistenza di un pericolo concreto, essendo il rischio prospettato meramente ipotetico. Nel corso del procedimento consultivo è intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato n. 9870 del 9 dicembre 2024, che ha annullato il provvedimento ministeriale di cancellazione dei fertilizzanti dal registro, ritenendo illegittima l’istruttoria svolta con metodi di campionamento e analisi diversi da quelli previsti dall’art. 6 del d.lgs. 75/2010. La Sezione deve quindi verificare gli effetti di tale pronuncia sull’ordinanza impugnata e accertare se residuino effetti pregiudizievoli e un interesse attuale della ricorrente alla decisione demolitoria.
Il parere
La Sezione non ha definito il ricorso nel merito. Ha ritenuto necessario acquisire informazioni aggiornate sugli sviluppi successivi alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9870 del 9 dicembre 2024, sia con riferimento alle determinazioni assunte dall’amministrazione a valle dell’annullamento del provvedimento ministeriale di cancellazione dei fertilizzanti, sia con riferimento alla permanenza di eventuali effetti pregiudizievoli e dell’interesse della ricorrente a coltivare il ricorso. Il Ministero dovrà portare a conoscenza della ricorrente la relazione istruttoria e gli altri atti difensivi e acquisire dall’amministrazione e dal ricorrente ogni informazione utile sull’evoluzione dei fatti.
Osservazioni
Sviluppi successivi alla sentenza n. 9870/2024
Prima di decidere il ricorso, occorre accertare come l’amministrazione si sia determinata dopo l’annullamento del provvedimento ministeriale di cancellazione dei fertilizzanti dal registro.
Permanenza dell’interesse e degli effetti pregiudizievoli
È necessario verificare se l’ordinanza sindacale continui a produrre effetti lesivi e se permanga un interesse attuale della ricorrente alla sua demolizione.
Norme richiamate
“caratteristiche dell’art. 6”
Il controllo ministeriale sui fertilizzanti avrebbe dovuto essere esercitato verificando il rispetto delle caratteristiche previste dalla disposizione e utilizzando metodi di campionamento e analisi conformi alla normativa richiamata.
Il parere è reso nell’ambito di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; il testo non richiama una specifica disposizione del decreto.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un ricorso straordinario, interviene una pronuncia giurisdizionale che annulla l’atto presupposto o propedeutico rispetto al provvedimento impugnato, il procedimento consultivo deve verificare gli effetti concreti di tale pronuncia sull’atto oggetto del ricorso.
- Prima di decidere sulla domanda demolitoria, occorre accertare la permanenza dell’interesse attuale del ricorrente e degli effetti pregiudizievoli dell’atto impugnato, tenendo conto degli sviluppi amministrativi e giudiziari sopravvenuti.
- L’annullamento di un provvedimento fondato su un’istruttoria svolta con metodi di campionamento e analisi non conformi alla disciplina applicabile impone all’amministrazione di rivalutare gli effetti derivati da quel provvedimento, secondo le regole tecniche previste dalla normativa di settore.
Ricorso straordinario sull’ordinanza di divieto di utilizzo agricolo dei terreni
Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato in via interlocutoria il ricorso straordinario proposto dal Consorzio SGS S.p.A. contro l’ordinanza sindacale del Comune di San Miniato relativa al divieto cautelativo di utilizzare a fini agricoli alcuni terreni interessati dallo spargimento dei fertilizzanti Carbocale e Natifert 40.
Premesse e vicenda amministrativa
Il Consorzio, società consortile tra imprese conciarie del distretto di Val d’Arno e produttrice di proteine animali idrolizzate destinate all’agricoltura, ha contestato l’ordinanza con cui il sindaco ha vietato l’utilizzazione agricola dei terreni della società “Principe” fino alla conclusione di specifiche indagini sulla possibile presenza di contaminanti pericolosi per la salute.
La vicenda traeva origine da indagini della Procura della Repubblica di Firenze relative a due terreni del Comune di San Miniato, concimati con i fertilizzanti prodotti dal Consorzio. Il Ministero dell’agricoltura aveva disposto il 19 gennaio 2018 la cancellazione di Carbocale e Natifert 40 dal registro dei fertilizzanti. Successivamente, il 14 marzo 2018, la USL Toscana aveva ritenuto che i terreni dovessero essere considerati cautelativamente non idonei all’uso agricolo in attesa degli esiti delle indagini. Su tale quadro era intervenuta l’ordinanza sindacale impugnata, indicata nel testo come n. 96 del giugno 2018.
Motivi del ricorso
Il Consorzio ha dedotto l’illegittimità dell’ordinanza per carenze istruttorie riguardanti l’an e le modalità del campionamento effettuato durante le indagini. Secondo la ricorrente, il pericolo per la salute posto a fondamento della misura sarebbe stato soltanto ipotetico e privo di adeguato riscontro.
L’interesse a ricorrere è stato individuato nella lesione dell’interesse imprenditoriale del Consorzio, poiché l’ordinanza si fondava sulla ritenuta pericolosità dei fertilizzanti da esso prodotti.
Rilevanza della sentenza n. 9870 del 9 dicembre 2024
Nel corso del procedimento consultivo è emerso che il Consorzio aveva impugnato davanti al TAR Lazio il provvedimento ministeriale di cancellazione dei fertilizzanti dal registro. La sentenza del TAR Lazio n. 17727/2022, inizialmente sfavorevole, è stata riformata dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 9870 del 9 dicembre 2024.
Il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento di cancellazione, ossia l’atto propedeutico dal quale erano stati ricavati gli elementi per considerare pericolosi i fertilizzanti e contaminati i terreni. La pronuncia ha chiarito che il potere ministeriale di salvaguardia avrebbe dovuto essere esercitato previa verifica del rispetto delle caratteristiche previste dall’art. 6 del d.lgs. 75/2010 e sulla base di metodi di campionamento e analisi conformi alla normativa applicabile.
Valutazioni della Sezione
La Sezione ha ritenuto la sopravvenuta pronuncia giurisdizionale decisiva per la definizione del ricorso straordinario. Occorre infatti verificare:
- quali determinazioni siano state assunte dall’amministrazione dopo l’annullamento del provvedimento ministeriale di cancellazione;
- se l’ordinanza sindacale continui a produrre effetti pregiudizievoli;
- se permanga un interesse attuale della ricorrente alla decisione di annullamento.
La Sezione non ha quindi esaminato definitivamente i motivi relativi alla legittimità dell’ordinanza né ha stabilito l’esito finale del ricorso.
Disposizione interlocutoria
Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica dovrà portare a conoscenza della ricorrente la relazione istruttoria e gli altri atti difensivi e acquisire dall’amministrazione e dal Consorzio ogni informazione utile sugli accadimenti e sull’evoluzione della situazione successiva alla sentenza del Consiglio di Stato n. 9870 del 9 dicembre 2024.
Il procedimento resta pertanto interlocutorio, in attesa degli elementi necessari per stabilire se il ricorso conservi un oggetto attuale e se residuino effetti lesivi derivanti dall’ordinanza impugnata.
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