Ordinanza n. 959/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta) n. 1704/2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sez. VI, n. 1704/2023, relativa all’impugnazione di un’ordinanza di demolizione
Esito
La controversia
Gli appellanti hanno chiesto la riforma della sentenza del TAR Campania n. 1704/2023, deducendo, secondo quanto emerge dall’ordinanza, la rilevanza di un titolo edilizio precedentemente non considerato dall’amministrazione. In particolare, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale ha riaperto l’istruttoria dopo il rinvenimento della DIA del 23 giugno 2004, che avrebbe autorizzato, in variante alla concessione edilizia n. 27/1991, la realizzazione del sottotetto. Tale titolo non risultava menzionato negli atti impugnati, tra cui l’ordinanza di demolizione n. 188 del 12 ottobre 2017. Gli appellanti hanno quindi chiesto il rinvio della trattazione per consentire di chiarire la legittimazione edilizia del manufatto oggetto dell’ordine di demolizione.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha deciso né il merito dell’appello né le eventuali questioni processuali e ha lasciato impregiudicata anche la regolazione delle spese. Ritenendo sussistenti eccezionali presupposti per differire la decisione, ha disposto il rinvio della trattazione alla camera di consiglio dell’11 maggio 2026. Il rinvio è stato disposto per acquisire una relazione del Comune, corredata da documenti e fotografie, volta a chiarire se il manufatto demolendo sia effettivamente legittimato da un titolo edilizio, con particolare riferimento alla DIA del 23 giugno 2004, rinvenuta successivamente e non considerata negli atti impugnati.
Norme richiamate
La disposizione è richiamata quale base processuale nel contesto dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; l’ordinanza non ne esplicita ulteriormente l’interpretazione.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio d’appello relativo a un ordine di demolizione, emergano elementi documentali nuovi e potenzialmente decisivi sull’esistenza di un titolo edilizio non considerato dall’amministrazione, il giudice può rinviare la trattazione e disporre un’integrazione istruttoria d’ufficio per verificare la legittimità del manufatto.
- L’incombente istruttorio può consistere nell’acquisizione di una relazione dell’amministrazione corredata dai documenti rilevanti e da allegazioni fotografiche, quando tali elementi siano necessari per ricostruire la corrispondenza tra il manufatto oggetto della demolizione e il titolo edilizio dedotto dalla parte.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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