Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35182/2022 del 21/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di restituzione in termine (istanza del 14/04/2021) per proporre appello avverso la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Prato il 17/03/2014 (divenuta irrevocabile il 14/07/2015). Il ricorrente deduceva di non aver effettiva conoscenza del provvedimento per essere stato condannato in contumacia, lamentava l'assenza di traduzione in lingua cinese degli atti notificati e contestava ritardi nella consegna del fascicolo da parte della cancelleria e l'insufficiente assistenza dell'interprete.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il termine per proporre impugnazione si calcola dalla notificazione dell'ordine di esecuzione al condannato (individuata nella notifica del provvedimento di revoca della sospensione dell'ordine di esecuzione del 8/03/2021). Ha ritenuto non rilevanti le doglianze relative alla mancata traduzione scritta quando era presente un interprete al momento della notifica, ha escluso l'efficacia della tardiva attestazione della cancelleria e ha ritenuto generiche e non provate le contestazioni sull'operato dell'interprete. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • articolo 175 comma 2-bis codice di procedura penale

    Norma utilizzata per dichiarare l'inammissibilità dell'istanza di restituzione in termine quando la stessa è proposta oltre i termini previsti; la Corte ha ritenuto l'istanza tardiva rispetto al momento di effettiva conoscenza.

  • articolo 94 disposizioni attuative codice di procedura penale, comma 1-bis

    Richiama aspetti relativi all'assistenza linguistica: la Corte ha valutato che la presenza di un interprete al momento della notificazione dell'ordine di esecuzione è idonea, di norma, a garantire la comprensione del provvedimento.

  • Giurisprudenza - Sez. 6, n. 25276/17, Rv. 270491

    In caso di impugnazione ritualmente proposta dal difensore di fiducia di un imputato alloglotta, avente ad oggetto un provvedimento di cui è stata omessa la traduzione, può configurarsi una lesione del diritto di difesa, correlata all'attivazione personale dell'impugnazione da parte dell'imputato, solo qualora quest'ultimo evidenzi il concreto e reale pregiudizio alle sue prerogative derivante dalla mancata traduzione.

    Per la Corte la mancata traduzione non determina automaticamente la lesione del diritto di difesa: l'interessato deve dimostrare il concreto pregiudizio derivante dalla mancata traduzione.

  • Principio giurisprudenziale sull'effettiva conoscenza del provvedimento

    La individuazione del momento dell'effettiva conoscenza del provvedimento coincide con la notifica dell'ordine di esecuzione al soggetto condannato.

    La Corte ha ritenuto che il termine per proporre l'impugnazione decorre dalla notifica dell'ordine di esecuzione, anche se la condanna era stata pronunciata in contumacia.

Massime di principio

  • Il termine per proporre impugnazione o per chiedere la restituzione in termine decorre, di regola, dalla notificazione dell'ordine di esecuzione: la notifica vale come momento di "effettiva conoscenza".
  • La presenza di un interprete al momento della notificazione è normalmente considerata sufficiente per garantire la comprensione dell'atto da parte dell'imputato alloglotta; chi lamenta la mancata comprensione deve fornire elementi probatori concreti.
  • La mancata traduzione scritta degli atti non provoca automaticamente l'inefficacia della notificazione: per configurare una lesione del diritto di difesa l'imputato deve dimostrare il concreto pregiudizio subito.
  • Ritardi nella consegna del fascicolo da parte della cancelleria non sono necessariamente rilevanti se, comunque, gli atti sono entrati nella disponibilità della difesa in tempo utile per proporre l'impugnazione.
  • Contestazioni sul comportamento o sull'operato dell'interprete richiedono prove specifiche; censure generiche o ipotesi non documentate difficilmente saranno accolte in sede di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.