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Ordinanza

Ordinanza n. 2103/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio n. 02389/2026, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202603986

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando il diniego della misura cautelare già disposto dal TAR Lazio. La decisione è fondata sulla mancata ravvisabilità dei presupposti per concedere la tutela cautelare, alla luce dei seri dubbi concernenti la giurisdizione del giudice amministrativo sulle domande azionate in primo grado. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelarealtro

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio n. 02389/2026, che aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'operatore economico ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a. contro l'ordinanza del TAR Lazio che aveva negato la tutela cautelare. Il testo non specifica gli atti amministrativi originariamente impugnati né i motivi di illegittimità dedotti nel giudizio di primo grado o le specifiche censure formulate in appello. Il Consiglio di Stato ha rilevato, in sede di sommaria delibazione cautelare, seri dubbi sulla sussistenza della giurisdizione del giudice amministrativo sulle domande proposte in primo grado.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la presenza di seri dubbi sulla giurisdizione del giudice amministrativo in relazione alle domande proposte in primo grado può giustificare il rigetto dell'appello cautelare e il diniego della misura richiesta, anche sulla base della sommaria delibazione propria di tale fase.
  • Il giudice d'appello cautelare può confermare il diniego della tutela cautelare quando non risultino apprezzabili i presupposti cautelari e sussistano dubbi qualificati sulla giurisdizione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareGiurisdizione e ripartoAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareRiparto di giurisdizione

Testo integrale

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