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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36774/2022 del 28/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di applicazione della pena per violazione dell'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/90 con specifica censura riguardo alla confisca del denaro contante sequestrato: il ricorrente deduce che la confisca è stata disposta erroneamente con riferimento all'art. 85-bis d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, norma non applicabile al reato per cui è intervenuta la decisione (una cessione illecita di stupefacente per 20,00 euro). Si contesta inoltre l'insufficienza della prova in capo all'accusa circa la correlazione tra la somma e il reato e la sproporzione dell'importo rispetto alla situazione personale (disoccupazione). Il procedimento si è svolto ai sensi dell'art. 23, commi 8 e 9, del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. in legge n. 176/2020).

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la parte della sentenza impugnata relativa alla confisca della somma in sequestro ritenendo che l'art. 85-bis d.P.R. n. 309/90 non sia applicabile al reato di cui all'art. 73, comma 5, e sottolineando che, in ogni caso, grava sull'accusa l'onere di provare la correlazione del bene con il reato. Per tali ragioni ha disposto l'annullamento limitatamente alla confisca e il rinvio al Tribunale di Venezia per un nuovo giudizio sul punto.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La confisca di denaro contante richiede una chiara base normativa applicabile al reato concreto: non tutte le fattispecie di confisca si applicano automaticamente a qualsiasi illecito connesso a sostanze stupefacenti
  • L'onere della prova circa la correlazione tra il denaro sequestrato e l'attività delittuosa grava sull'accusa: senza prova del nesso la confisca non può essere disposta
  • Nei casi di cessioni illecite di modesto valore (es. importi molto bassi come 20,00 euro) va valutata la proporzionalità e la rilevanza del bene rispetto al reato; l'assenza di giustificazione della provenienza non sostituisce la prova del nesso con il reato
  • Se la normativa invocata dall'organo giudicante non è espressamente applicabile al reato accertato, la decisione sulla confisca può essere annullata e rimessa al giudice di merito per un nuovo esame
  • In ipotesi similari conviene verificare: (a) quale norma di confisca è stata richiamata, (b) se la norma è espressamente applicabile al tipo di reato, e (c) se l'accusa ha fornito elementi probatori idonei a dimostrare il collegamento tra i beni e l'attività criminosa

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