Cassazione Penale, Sentenza n. 20523/2024 del 23/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorsi contestavano il decreto che aveva confermato per Lucente l'applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e la confisca di beni ritenuti nella sua disponibilita, nonche la confisca delle quote e dei beni della societa "Accendi un Sogno" nella disponibilita di Russo. Lucente deduceva difetto di motivazione circa l'attualita della sua pericolosita sociale, rilevando che la condanna penale riguardava fatti fino al 2012 e che egli era detenuto dal 2016, e criticava la motivazione relativa alla confisca dell'immobile di via Briganti, acquistato nel 2016, sostenendo che non era dimostrato che l'acquisto provenisse da provvista illecita e che l'onere probatorio era stato illegittimamente spostato su di lui. Russo, terzo interessato, lamentava invece che la Corte non aveva adeguatamente confutato la consulenza tecnica prodotta nel giudizio di prevenzione che dimostrava la reale titolarita della societa in capo a lui e alla sua famiglia, e che la motivazione sulla riconducibilita della societa al Lucente era solo apparente.
La decisione
La Corte di legittimita ha ritenuto il ricorso di Lucente fondato solo in relazione alla misura personale: ha annullato la parte del decreto che applicava la sorveglianza speciale nei confronti di Lucente per carenza di motivazione sull'attualita della pericolosita. Quanto alle misure ablative contestate da Lucente (confisca dell'immobile di via Briganti e altri beni), il ricorso e stato invece rigettato: la Cassazione ha ritenuto che la Corte territoriale avesse adeguatamente dimostrato, anche con indici indiziari, il reimpiego di provvista illecita nell'acquisto del bene del 2016 e che l'onere difensivo richiede elementi fattuali concreti e non mera allegazione. Il ricorso di Russo, in qualita di terzo interessato, e stato invece ritenuto fondato: la Cassazione ha annullato la confisca dei beni e delle quote societarie a lui riconducibili per motivazione apparente e insufficiente, rilevando che la consulenza prodotta nel procedimento di prevenzione non era stata effettivamente confutata dalla Corte d'appello. Perciò il decreto e stato annullato nei confronti di Russo con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'appello di Napoli; analoga annullamento e stato disposto nei confronti di Lucente limitatamente alla misura personale, mentre il resto del decreto rispetto a Lucente e stato confermato.
Norme richiamate
d.lgs. n. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione)
La norma e stata applicata per qualificare la pericolosita del proposto come parametro per le misure di prevenzione; la Corte richiede accertamento dell'attualita della pericolosita anche quando si utilizza la presunzione semplice di stabilita del vincolo associativo
La condanna per associazione mafiosa costituisce elemento idoneo a dimostrare lorganicita del rapporto del ricorrente con il clan, ma non puo da sola fondare la valutazione automatica dellattualita della pericolosita senza adeguata motivazione
Richiamato come previsione nella quale rientrava il reato che aveva riguardato la ditta individuale trasformata nella societa oggetto di confisca; usato per collegare il passato penale alle misure ablative
Richiamata relativamente agli istituti storici della confisca e alla continuita tra ditta individuale e societa ai fini ablativi; la Corte sottolinea che la mera continuita apparente non basta senza motivazione che provi uninterposizione fittizia
Massime di principio
- Per lapplicazione di misure di prevenzione personali la Corte richiede laccentuata accertabilita dell'attualita della pericolosita: la pregressa condanna per associazione mafiosa non puo automaticamente comportare la misura se manca motivazione che dimostri la persistenza del ruolo o del vincolo associativo, specie se e intercorso un lungo periodo e il soggetto e detenuto
- La confisca di beni acquisiti dopo il periodo di operativita dellattivita delittuosa e possibile solo se emergono indici forti che consentano di ritenere l'acquisto reimpiego di provvista illecita; il giudice puo utilizzare criteri indiziari, ma deve esplicitare il nesso causale temporale e patrimoniale
- Lofferta difensiva sul punto patrimoniale richiede piu della mera indicazione di una provvista lecita: il proposto deve allegare elementi fattuali concreti da cui il giudice possa desumere la legittima provenienza dei fondi o la compatibilita degli esborsi con la capacita reddituale
- Nel procedimento di prevenzione, quando un terzo interessato produce consulenze o documenti nuovi rispetto al giudizio penale, il giudice deve prenderli in esame e fornire specifica confutazione; non e sufficiente rinviare a pronunce precedenti che non hanno valutato tali atti
- I vizi di motivazione possono giustificare lannullamento della misura nei confronti del terzo proprietario quando la riconducibilita dei beni al soggetto pericoloso e fondata su deduzioni apodittiche; in tal caso e necessario il rinvio per nuovo esame di merito
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