Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20598/2026 del 04/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava l'illegittimità della declaratoria di inammissibilità del Tribunale di sorveglianza per tardività dell'impugnazione dell'ordinanza del Magistrato di sorveglianza (14/02/2025). Il Tribunale aveva ritenuto decorso il termine di 15 giorni (art.585 c.p.p.) a partire dalla notifica dell'ordinanza al difensore d'ufficio (12/03/2025). Il ricorrente ha invece sostenuto che il decreto di irreperibilità emesso nel primo grado aveva perso efficacia con l'adozione dell'ordinanza (art.160, comma 2, c.p.p.), per cui la notifica al difensore d'ufficio successiva non poteva surrogare la notifica al condannato e non aveva fatto decorrere i termini di impugnazione; pertanto, l'impugnazione proposta dal nuovo difensore (14/04/2025) era tempestiva.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso: ha ritenuto applicabile l'art.160, comma 2, c.p.p. secondo cui il decreto di irreperibilità cessa con il provvedimento che definisce la fase. Dato che l'ordinanza del Magistrato di sorveglianza aveva messo fine alla fase, il decreto di irreperibilità non poteva più giustificare la notifica della successiva ordinanza al difensore d'ufficio come sostitutiva della notifica al condannato. Di conseguenza i termini per proporre impugnazione non erano decorsi alla data in cui l'impugnazione fu presentata dal nuovo difensore e la sentenza del Tribunale di sorveglianza che aveva dichiarato l'inammissibilità è stata annullata con rinvio al Tribunale di sorveglianza di Bologna per nuovo giudizio di merito (valutare ora la tempestività e, poi, la fondatezza). Decisione del 29/01/2026.

Norme richiamate

  • art. 160, comma 2, cod. proc. pen.

    Il decreto di irreperibilità emesso per la notifica degli atti cessa di avere efficacia con il provvedimento che definisce la fase: se il provvedimento che conclude la fase è adottato, non può più ritenersi valida la notifica successiva effettuata al difensore d'ufficio in sostituzione della notifica al soggetto irreperibile, salvo che sia stato emanato un nuovo decreto di irreperibilità.

  • art. 585 cod. proc. pen.

    Fissa il termine di 15 giorni per l'impugnazione delle ordinanze del giudice di sorveglianza; la decorrenza del termine presuppone una notifica validamente eseguita nei confronti dell'interessato (o un valido surrogato solo se vige il decreto di irreperibilità).

Massime di principio

  • Un decreto di irreperibilità perde efficacia quando interviene un provvedimento che definisce la fase processuale: dopo tale provvedimento non si può più ritenere valida la notifica eseguita al difensore d'ufficio come equivalente alla notifica al condannato, salvo che sia stato emanato un nuovo decreto di irreperibilità.
  • La decorrenza dei termini di impugnazione (es. 15 giorni ex art.585 c.p.p.) richiede una notifica validamente eseguita nei confronti dell'interessato; notifiche al difensore sostituiscono quella al condannato solo nei casi previsti e con efficacia del decreto che le giustifica.
  • Se la notifica è avvenuta mentre il decreto di irreperibilità era già venuto meno, il difensore nominato successivamente può proporre impugnazione nei termini dal momento in cui l'interessato è stato validamente raggiunto o ha eletto domicilio; le valutazioni di tardività devono verificare la sussistenza e la persistenza del decreto di irreperibilità al momento della notifica.
  • In presenza di difficoltà nelle ricerche dell'interessato, l'autorità deve adottare un nuovo decreto di irreperibilità per consentire notifiche sostitutive; in mancanza, le parti devono vigilare sulla tempestiva nomina di un difensore e sull'elezione di domicilio per non pregiudicare i termini processuali.
  • In sede di impugnazione per tardività, il giudice deve accertare se la notifica contestata abbia effettivamente fatto decorrere il termine, valutando l'efficacia di eventuali decreti di irreperibilità e la tempestività della nuova nomina/elezione di domicilio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.