Cassazione Penale, Sentenza n. 32853/2026 del 03/09/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
L'imputato, candidato sindaco alle elezioni amministrative del Comune di Roccella Valdemone del 12 giugno 2022, era stato ritenuto responsabile del reato previsto dall'art. 87 d.P.R. n. 570 del 1960 per avere minacciato due persone, prospettando al figlio di una di esse la perdita del posto di lavoro qualora non avessero espresso la preferenza in suo favore, allo scopo di costringerle a votare per lui. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al rigetto dell'eccezione di nullità dell'ordinanza con cui il tribunale aveva acquisito la registrazione di una conversazione tra un appartenente alla polizia giudiziaria e le persone offese, contestandone l'utilizzabilità quale prova atipica. Con il secondo motivo ha denunciato violazione di legge e vizio di motivazione riguardo alla valutazione di attendibilità delle persone offese, lamentando che la corte territoriale non avesse esaminato le incongruenze, indicate nell'atto di appello, tra le loro dichiarazioni e quelle degli altri testimoni circa gli incontri, il contenuto del colloquio e il momento della condotta contestata.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile per genericità il primo motivo, poiché il ricorrente non aveva indicato l'incidenza concreta della registrazione sul complessivo compendio probatorio né dimostrato che la sua eventuale espunzione avrebbe potuto disarticolare la motivazione della sentenza. Il secondo motivo è stato ritenuto fondato: la Corte d'appello non aveva adeguatamente affrontato le specifiche deduzioni difensive relative alle plurime e significative divergenze tra le dichiarazioni delle persone offese e quelle degli altri testimoni. Tale omissione integra una motivazione apparente, poiché il giudice d'appello non può limitarsi a una rassegna delle prove senza spiegare l'infondatezza, l'indifferenza o la superfluità degli argomenti difensivi. La sentenza impugnata è stata pertanto annullata con rinvio, per nuovo esame, ad altra sezione della Corte d'appello di Messina.
Norme richiamate
art. 87 d.P.R. n. 570 del 1960
Norma incriminatrice applicata alla condotta di minaccia diretta a costringere elettori a votare per un determinato candidato.
Massime di principio
- L'eccezione di inutilizzabilità di una prova è inammissibile per genericità quando il ricorrente non indica la rilevanza dell'atto nel complessivo compendio probatorio, le prove poste a fondamento degli elementi del reato e l'effetto demolitorio che l'espunzione della prova avrebbe sulla motivazione della decisione impugnata.
- La sentenza d'appello è viziata da motivazione apparente quando si limita a riepilogare gli elementi di prova senza confrontarsi con le specifiche e analitiche deduzioni difensive sulle contraddizioni tra le dichiarazioni della persona offesa e quelle degli altri testimoni.
- Il giudice d'appello deve spiegare le ragioni per cui gli argomenti difensivi relativi all'attendibilità delle dichiarazioni testimoniali siano infondati, irrilevanti o superflui; l'omissione di tale confronto impone l'annullamento con rinvio per nuovo esame.
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