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Ordinanza

Ordinanza n. 2914/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202600419

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVOrdinanzaAccesso agli atti

Atto impugnato: Provvedimenti di differimento dell’accesso agli atti del concorso, poi seguiti dall’ostensione della documentazione durante il giudizio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva chiesto, con istanze del 14 e del 22 gennaio 2026, l’accesso alla documentazione del concorso pubblico per dirigente avvocato presso l’ASP di Trapani. L’Azienda aveva differito l’ostensione, dapprima con nota del 9 febbraio 2026 e poi confermando il differimento il 13 febbraio 2026. Nel corso del giudizio, dopo l’approvazione della graduatoria il 28 aprile 2026, l’Amministrazione ha trasmesso il 6 maggio 2026 la documentazione richiesta. La ricorrente ha quindi dichiarato che l’ostensione aveva soddisfatto la pretesa di accesso e ha chiesto che la relativa domanda fosse dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, oppure che fosse dichiarata cessata la materia del contendere, con spese a carico dell’Amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse la domanda ex art. 116 c.p.a. diretta all’annullamento del differimento dell’accesso, poiché la documentazione richiesta era stata integralmente ostesa nel corso del giudizio, facendo venir meno l’utilità della decisione su tale domanda. Non ha deciso in questa ordinanza le restanti domande di annullamento e i motivi aggiunti relativi alla procedura concorsuale. La decisione sulle spese della fase di accesso è stata rinviata all’esito del giudizio di merito.

Norme richiamate

  • art. 116 c.p.a.

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Quarta) dichiara improcedibile l’istanza ex art. 116 c.p.a. annessa al ricorso.

    L’azione speciale in materia di accesso è improcedibile quando, nel corso del giudizio, l’Amministrazione ostende integralmente i documenti richiesti e viene meno l’interesse alla decisione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ne consegue che solo tale domanda sia divenuta improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta perdita dell’interesse a ottenere la tutela richiesta comporta l’improcedibilità della domanda; nel caso concreto, il giudice ha applicato tale esito alla domanda di accesso soddisfatta durante il giudizio.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    ovvero che, ove codesto Ecc.mo Tribunale ritenga di qualificare diversamente la vicenda, debba essere dichiarata cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., per essere la pretesa della ricorrente pienamente soddisfatta in corso di causa.

    La norma è richiamata dalla ricorrente come qualificazione alternativa della sopravvenuta soddisfazione della pretesa; il TAR ha tuttavia dichiarato improcedibile la domanda.

Massime di principio

  • La domanda di accesso proposta ai sensi dell’art. 116 c.p.a. diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando l’Amministrazione ostende integralmente, nel corso del giudizio, la documentazione richiesta e non residua un’utilità concreta nella decisione.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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