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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08138/2025 del 27/03/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha integrato il dispositivo dell'ordinanza n. 27807/2024 aggiungendo, dopo le parole "agli accessori di legge", la formula "con distrazione a favore del difensore antistatario avv. Antonio Carbonelli". Ha inoltre disposto la trasmissione alla cancelleria per l'annotazione sull'originale del provvedimento. Non è stata disposta pronuncia sulle spese del procedimento di correzione.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)

La controversia

L'INPS ha proposto istanza di correzione di un errore materiale contenuto nell'ordinanza della Corte di cassazione n. 27807/2024, depositata il 28.10.2024. L'errore denunciato consisteva nell'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese processuali a favore del difensore antistatario, nonostante tale richiesta fosse stata formulata nel controricorso della parte risultata vittoriosa sul punto delle spese. La Corte ha richiamato i principi già affermati in precedenti di legittimità: il rimedio per l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese non è l'impugnazione ordinaria, ma il procedimento di correzione dell'errore materiale ex artt. 287 e 288 c.p.c., applicabile anche alle pronunce della Cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c.; inoltre, il ricorso per correzione non deve essere notificato anche alla parte assistita dal difensore antistatario, poiché l'istanza è proposta dal difensore in forza della procura originaria.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Costituisce, insieme all'art. 288 c.p.c., il rimedio esperibile per correggere l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, trattandosi di errore materiale e non di domanda autonoma.

  • art. 288 c.p.c.

    Rientra nel procedimento di correzione dell'errore materiale utilizzabile per integrare il dispositivo omesso sulla distrazione delle spese.

  • art. 93, comma 2, c.p.c.

    Il procedimento di correzione è coerente con la previsione che richiama il provvedimento di distrazione, anche quando la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Il procedimento di correzione dell'errore materiale è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese non dà luogo a un errore impugnabile con i mezzi ordinari, perché la richiesta di distrazione non integra una domanda autonoma, ma può essere corretta mediante il procedimento di correzione dell'errore materiale.
  • Il rimedio della correzione dell'errore materiale è esperibile anche avverso le decisioni della Corte di cassazione, quando il dispositivo abbia omesso una statuizione dovuta sulla distrazione delle spese.
  • Nel procedimento di correzione dell'omessa distrazione delle spese, la notificazione dell'istanza non è necessaria anche alla parte assistita dal difensore antistatario, poiché l'iniziativa processuale è riconducibile al difensore in forza della procura originaria.
  • Quando l'istanza di distrazione risulta ritualmente formulata nel controricorso o nell'atto difensivo della parte vittoriosa, la sua omissione nel dispositivo può essere integrata con la correzione materiale del provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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