Sentenza n. 1654/2026 - Firenze, Sezione 1
per l’ottemperanza della Sentenza n. 571/2023 - RG n. 562/2023 – pubblicata il 22/12/2023, emessa dal Tribunale di Siena, Sez. lavoro.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Siena che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente per cinque annualità
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza alla sentenza n. 571/2023 del Tribunale di Siena, Sezione lavoro, notificata al Ministero il 15 maggio 2024 e passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, con condanna del Ministero al pagamento di euro 500,00 per ciascuna annualità, oltre interessi legali. Il ricorrente ha dedotto l’inottemperanza dell’amministrazione e chiesto l’accreditamento degli importi dovuti. Il ricorso per ottemperanza è stato notificato il 4 settembre 2025, dopo il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza. Ha verificato che la sentenza del Tribunale di Siena era stata notificata all’amministrazione, era passata in giudicato e che era decorso il termine dilatorio di centoventi giorni per l’avvio dell’esecuzione. Poiché l’inottemperanza del Ministero non era contestata, ha ordinato al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare immediata e integrale esecuzione al giudicato, accreditando entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, mediante Carta del docente, euro 500,00 per ciascuna delle cinque annualità indicate, oltre interessi legali. Per l’eventuale ulteriore inadempimento ha nominato commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale di Bilancio del Ministero, o un funzionario delegato, con termine di sessanta giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 800,00, oltre oneri e accessori, per le spese del giudizio, distratte in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
Costituisce il fondamento del diritto alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, riconosciuto dal giudicato del Tribunale di Siena.
art. 14, comma 1, d.l. 669/1996
Prevede il termine dilatorio di centoventi giorni che deve essere rispettato prima dell’avvio dell’esecuzione nei confronti dell’amministrazione; il TAR ha ritenuto tale termine osservato.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è fondato quando il ricorrente dimostra l’esistenza di un giudicato favorevole, la sua notificazione all’amministrazione, il decorso del termine dilatorio previsto dalla legge e la persistente inesecuzione dell’obbligo conformativo o patrimoniale.
- In presenza di un giudicato che riconosce somme determinate o determinabili, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione il pagamento o l’accreditamento entro un termine specifico, indicando anche le modalità concrete di esecuzione.
- L’eventuale ulteriore inottemperanza può essere fronteggiata mediante la nomina, già nella sentenza di ottemperanza, di un commissario ad acta incaricato di sostituirsi all’amministrazione decorso il termine assegnato.
- Il rispetto del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996 costituisce presupposto temporale per l’avvio dell’esecuzione del giudicato nei confronti dell’amministrazione.
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