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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9172/2024 del 04/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso la conferma in appello della condanna per omicidio colposo (incidente del 20.7.2015 con decesso della vittima il 3.11.2015). Il ricorrente deduceva vizio di motivazione nella ritenuta colpa: sosteneva che la vittima avrebbe avuto tempo sufficiente per avvedersi dell'autovettura e evitarla, atteso il basso regime di velocità e condizioni meteo ottimali, pertanto impugnava la valutazione fattuale e la ricostruzione dell'incidente operata dal giudice di merito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi prospettati fossero ricostruzioni alternative dei fatti e doglianze di merito non confrontate con le argomentazioni della sentenza impugnata, il cui percorso logico è risultato coerente. La Corte territoriale aveva motivatamente rilevato che l'auto, durante la svolta a sinistra, aveva completamente invaso la corsia opposta occupata dal ciclomotore, senza tracce di frenata, impedendo alla vittima ogni manovra di evitamento per mancanza del tempo psicotecnico di reazione; perciò la responsabilità è stata attribuita esclusivamente al conducente dell'autoveicolo. Per l'inammissibilità, la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Decisione resa il 11 gennaio 2024.

Norme richiamate

  • art. 173, comma 1, disposizioni attuative del codice di procedura penale

    art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamata per spiegare la natura dei motivi di ricorso; il giudice di legittimità ha ritenuto che le doglianze attengono al merito (valutazione probatoria e ricostruzione fattuale) e non consentono riconsiderazioni in sede di cassazione senza specifiche censure di illogicità o violazione di norme di diritto.

  • Sentenza Corte costituzionale n. 186/2000

    Corte cost. sent. n. 186/2000

    Citata in relazione all'applicabilità o meno di sanzioni pecuniarie per ricorsi inammissibili: la Corte ha valutato che non sussiste assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità e quindi è legittima l'applicazione della sanzione; la citazione richiama il principio secondo cui l'irresponsabilità dell'autore del ricorso circa la causa di inammissibilità può escludere l'irrogazione della sanzione.

Massime di principio

  • In cassazione non è possibile ottenere la riconsiderazione dei fatti semplicemente offrendo una ricostruzione alternativa: bisogna indicare vizi di motivazione specifici, contraddizioni logiche o violazioni di diritto nella motivazione del giudice di merito.
  • Le valutazioni probatorie dei giudici di merito (es. invasione di corsia, assenza di tracce di frenata, tempo di reazione) sono normalmente insindacabili in sede di legittimità salvo errori logici o giuridici evidenti.
  • Per impugnare con successo una condanna per omicidio colposo derivante da svolta a sinistra è utile produrre prova tecnica (ricostruzione dinamica, rilievi sulla sede stradale, video, testimoni) che dimostri concretamente la possibilità di evitamento o l'impossibilità di vedere l'altro veicolo.
  • Le Doglianze generiche sul 'basso regime di velocità' o sulle condizioni atmosferiche non sono sufficienti; occorre quantificare tempi, distanze e velocità o dimostrare errori nella valutazione degli elementi probatori posti a base della sentenza.
  • Un ricorso dichiarato inammissibile per motivi ascrivibili al ricorrente può comportare condanna alle spese e sanzione pecuniaria; la possibilità di escludere la sanzione sussiste solo se si dimostra l'assenza di colpa nella causa dell'inammissibilità.

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