Cassazione Penale, Sentenza n. 8805/2024 del 28/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Questione di competenza per territorio sollevata in relazione a un procedimento penale contro Mantovani e altri per associazione a delinquere (capo A) e reati connessi: le difese chiedevano il trasferimento del procedimento da Milano ad altre sedi (Potenza, Messina, Roma, Brescia) sostenendo la connessione teleologica o la prevalenza del reato piu' grave (corruzione in atti giudiziari ex art.319-ter) giudicato altrove; le eccezioni si fondavano su supposti legami finalistici tra l'associazione e reati contestati in altri procedimenti e su atti acquisiti successivamente all'ordinanza del G.U.P.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili o infondate le eccezioni di incompetenza territoriali proposte dalle difese nella misura in cui non risultavano prospettate e vagliate nel provvedimento di rimessione del G.I.P. di Milano o non erano supportate dalle imputazioni. La Corte ha richiamato i limiti e le modalita' del rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen.: il giudice remittente deve inquadrare la questione, operare una delibazione di non manifesta infondatezza e selezionare gli atti da trasmettere; la Corte di cassazione decide entro i limiti e sui temi indicati nell'ordinanza di rimessione e sugli atti trasmessi. Soprattutto, la Corte ha ribadito che la competenza va determinata sulla base dell'imputazione formulata dal pubblico ministero e che la connessione teleologica richiede prova concreta che un reato sia stato commesso "per" realizzare un altro reato. Applicando questi criteri, la Corte ha escluso che la corruzione giudiziaria contestata in altre sedi fosse dimostrata come strumento finalizzato all'inquinamento dei processi ENI e ha quindi confermato la competenza per territorio del Tribunale di Milano; sono state altresi' dichiarate inammissibili le produzioni documentali non trasmesse dal G.I.P.
Norme richiamate
D.Lgs. n.150/2022 (attuazione della legge delega) e art. 24-bis c.p.p.
Introduce il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione sulla competenza per territorio; richiede che il giudice remittente motivi, compia una delibazione di non manifesta infondatezza e selezioni gli atti da trasmettere; la decisione della Corte ha efficacia preclusiva su questioni non tempestivamente sollevate
art. 12 lett. c) cod. proc. pen.
Prevede la connessione perche' alcuni reati siano commessi per eseguirne altri (connessione teleologica) e puo' spostare la competenza se sussiste un reale legame finalistico; la Corte richiede prova che il reato 'mezzo' sia stato compiuto con la finalita' di eseguire il reato 'fine'
Attribuzione della competenza in presenza di reato commesso da magistrati o quando vi siano ragioni particolari: la Corte ha ricordato i limiti di applicazione quando procedimenti su magistrati sono stati archiviati
art. 319-ter cod. pen. (corruzione in atti giudiziari)
Reato piu' grave vantato dalle difese come criterio di prevalenza per spostare competenza; la Corte ha ritenuto che l'imputazione a Potenza non dimostrasse che tale reato fosse stato posto in essere con la finalita' di inquinare i processi milanesi
art. 648 ter cod. pen. (autoriciclaggio) e art. 416 cod. pen. (associazione a delinquere)
Reati contestati nel procedimento milanese; la Corte ha ribadito che, ai fini della competenza, rileva principalmente la imputazione formulata dal P.M. e dove risultano commessi i fatti indicati
Giurisprudenza delle Sezioni Unite (es. Sez. U, n.53390/2017)
Principio che la competenza si determina sulla base di cio' che e' prospettato nell'imputazione e non su valutazioni di merito; la connessione teleologica richiede che emerga la finalizzazione del reato mezzo al reato fine
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. puo' essere utilizzato solo se il giudice remittente inquadra precisamente la questione, effettua una delibazione di non manifesta infondatezza e trasmette solo gli atti necessari: la Corte di cassazione decide nei limiti di quanto rimesso
- La competenza territoriale si determina sulla base dell'imputazione formulata dal pubblico ministero; non e' ammesso che, in sede di rinvio pregiudiziale, le parti introducano nuovi profili o documenti che non siano stati valutati e trasmessi dal giudice remittente
- Perche' operi la connessione teleologica ai fini dello spostamento di competenza (art.12 lett. c) e') necessario dimostrare concretamente che il reato "mezzo" e' stato posto in essere con la finalita' di realizzare o occultare un altro reato; mere sovrapposizioni fattuali o rapporti illeciti autonomi non bastano
- Documenti o atti acquisiti dopo la decisione del giudice remittente e non trasmessi non sono ammissibili nel giudizio pregiudiziale e non possono fondare una diversa attribuzione di competenza
- Nel caso di procedimenti connessi riguardanti magistrati, l'archiviazione del procedimento relativo al magistrato puo' far venir meno la specialita' di competenza e impone di determinare la competenza secondo le regole ordinarie
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