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Ordinanza

Ordinanza n. 1085/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento - del provvedimento protocollo n. 48205/2023 del 20.10.2023 adottato dal Comune di Orbetello, avente ad oggetto “annullamento in autotutela del Provvedimento prot. n. 39797 del 1.09.2023 di revoca del provvedimento sospensione lavori n. 185 del 05.12.2022 e contestuale dichiarazione di parziale inefficacia della Comunicazione Inizio Lavori Asseverata – Pratica Edilizia n. 445/2022 – Lazzeri Vilma”, nonché, per quanto occorrer possa, - del Verbale della Polizia Municipale redatto in data 31.5.2023, nella parte in cui si ipotizzerebbe l'uso pubblico della strada di proprietà privata Lazzeri; - della relazione Polizia Municipale del 24.08.2023 (verbale interno 86/2023) assunta il 25.08.2023 con prot. n. 38804; - e di ogni altro atto connesso e correlato, conosciuto e non conosciuto.

Giustizia amministrativa202400027

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale di annullamento in autotutela della precedente revoca della sospensione dei lavori e di contestuale dichiarazione di parziale inefficacia della CILA

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La proprietaria ha impugnato il provvedimento comunale del 20 ottobre 2023, con il quale il Comune di Orbetello ha annullato in autotutela il precedente provvedimento di revoca della sospensione dei lavori e ha dichiarato parzialmente inefficace la CILA relativa a un intervento edilizio concernente, tra l’altro, l’apposizione di una sbarra di chiusura. Sono stati inoltre impugnati, in via subordinata e per quanto occorrere possa, il verbale della Polizia Municipale del 31 maggio 2023, nella parte relativa alla prospettata natura pubblica della strada vicinale di proprietà privata, la relazione della Polizia Municipale del 24 agosto 2023 e gli atti connessi. La controversia richiede di accertare lo stato dei luoghi, la titolarità delle proprietà interessate, la natura pubblica o privata della viabilità, l’esatta collocazione della sbarra e l’eventuale interclusione di porzioni di strada o fondi, nonché il tracciato della strada vicinale risultante dalla deliberazione comunale ricognitiva, le modificazioni storiche della viabilità, l’esistenza di accessi alternativi alla viabilità pubblica e di eventuali titoli civilistici di passaggio in favore del controinteressato o di altri proprietari.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito l’azione di annullamento. Rilevata l’evidente lacunosità della documentazione istruttoria, in particolare quanto all’ubicazione della sbarra e alla porzione di viabilità eventualmente interclusa, ha disposto una verificazione ai sensi degli artt. 63 e seguenti c.p.a. La verificazione dovrà accertare lo stato dei luoghi e le proprietà rispettive, gli elementi sintomatici dell’eventuale uso pubblico della strada vicinale, la posizione della sbarra e gli effetti dell’intervento sulla viabilità e sui fondi; ricostruire il tracciato della strada recepito dalla deliberazione comunale e le successive modificazioni, anche tramite aerofotogrammetrie; verificare l’esistenza di accessi alternativi verso la viabilità pubblica, in particolare la strada statale Aurelia; accertare eventuali servitù, transazioni o altri titoli civilistici di passaggio. L’incarico è stato affidato al Direttore dell’Agenzia del Territorio – sede provinciale di Grosseto, con facoltà di designare un funzionario delegato, autorizzato ad acquisire ulteriore documentazione dalle parti. Le parti costituite e i loro consulenti potranno assistere alle operazioni previa comunicazione almeno cinque giorni liberi prima. La relazione dovrà essere depositata entro 90 giorni dalla designazione o comunicazione dell’incarico. La causa è stata rinviata alla pubblica udienza del 10 febbraio 2027; le spese sono state riservate al definitivo.

Norme richiamate

  • artt. 63 ss. c.p.a.

    Il giudice può disporre una verificazione, affidandola a un soggetto dotato di adeguata professionalità, quando gli elementi istruttori disponibili non consentono di decidere la controversia e occorrono accertamenti tecnici e ricognitivi sui luoghi e sui fatti rilevanti.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione autonoma nel provvedimento.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione autonoma nel provvedimento.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione autonoma nel provvedimento.

Massime di principio

  • Quando la documentazione prodotta dalle parti non consente di ricostruire con sufficiente chiarezza lo stato dei luoghi e gli effetti concreti dell’intervento oggetto del provvedimento impugnato, il giudice amministrativo può disporre una verificazione prima di decidere l’azione di annullamento.
  • Nelle controversie riguardanti la chiusura o la modificazione di una strada vicinale, la verifica della natura pubblica o privata della viabilità può richiedere l’esame congiunto di elementi fattuali sintomatici dell’uso pubblico, del tracciato recepito dagli atti comunali, delle modificazioni storiche dei luoghi e dell’esistenza di accessi alternativi.
  • L’accertamento dell’eventuale lesione della posizione di proprietari o utenti della viabilità deve considerare sia l’effettiva ubicazione dell’opera sia la porzione di viabilità e le proprietà che risulterebbero intercluse dalla sua realizzazione.
  • La verificazione può comprendere l’acquisizione di ulteriore documentazione dalle parti e l’esame di aerofotogrammetrie e di eventuali titoli civilistici, quali servitù di passaggio e atti transattivi, quando tali elementi siano necessari per la decisione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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